Uccisa famiglia curda, HDP: «un crimine razzista, Ankara fomenta l’odio»

Uccisa famiglia curda, HDP: «un crimine razzista, Ankara fomenta l’odio»

Turchia. Sette morti, la loro casa data alle fiamme. A maggio erano stati aggrediti da 60 persone: «Siamo i lupi grigi, non potete vivere qui». L’Hdp accusa il governo di incitare alla violenza contro i curdi

Hanno attaccato la loro casa a Konya, nel distretto di Meram, li hanno uccisi con colpi di pistola e poi hanno dato fuoco all’abitazione: così sono morti sette membri della famiglia curda Dedeogullari, venerdì sera, in Turchia.

Sette persone che vivevano lì da 24 anni e che avevano subito altre aggressioni e minacce. Tutte denunciate alla polizia, senza risultato. Il motivo lo hanno dato ieri la procura (che ha fermato dieci sospetti) e i ministri degli Interni Soylu e della giustizia Gul: non si è trattato di un crimine d’odio o razzista, ma «di una disputa che va avanti da 11 anni tra due famiglie».

Diversa l’opinione della comunità curda e dei partiti di opposizione che accusano il governo di incitamento all’odio e alla violenza, lo stesso clima che ha portato all’uccisione di Deniz Poyraz in una sede dell’Hdp a Smirne il mese scorso e all’omicidio di un contadino curdo 10 giorni fa, il 43enne Hakim Dal, di nuovo a Konya, città particolarmente conservatrice.

E che aveva portato a maggio a un’altra brutale aggressione contro i Dedeogullari: 60 persone avevano preso d’assalto la loro casa, li avevano picchiati selvaggiamente con bastoni, pietre e coltelli e gridato loro «Siamo i lupi grigi, non permetteremo ai curdi di vivere qui».

I sospetti erano stati tutti rilasciati, con la polizia che ha contro-accusato la famiglia («Li avete provocati»), nonostante l’aperta dichiarazione di colpevolezza del gruppo ultranazionalista e fascista.

«Il linguaggio discriminatorio e di odio del regime e l’attitudine anti-curda sono la principale causa degli omicidi», ha commentato il parlamentare del Partito democratico dei Popoli (Hdp), Mahmut Togrul.

Un’attitudine che ha tra i suoi primi target proprio l’Hdp, sottoposto da anni a una campagna politica volta alla messa al bando, tra arresti di deputati, sindaci e sostenitori, commissariamenti dei comuni e inchieste per terrorismo.

«In una sola settimana ci sono stati una serie di attacchi razzisti contro i curdi nelle province di Afyon, Ankara e Konya – hanno scritto ieri i responsabili degli affari esteri dell’Hdp, Feleknas Uca e Hisyar Ozsoy – Quei ripetuti attacchi razzisti non sono casuali e se il governo non cambia la sua politica nei confronti dei curdi, aumenteranno e diventeranno ancora più violenti».

* Fonte: Chiara Cruciati, il manifesto

 

 

photo by ANF News



Related Articles

SCONFITTI SU TUTTA LA LINEA MIGRATORIA

La condanna dell’Italia da parte della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo fa giustizia delle enormità  compiute 2009 dal governo Berlusconi, ai danni dei migranti provenienti dall’Africa.

Ogni anno in Italia mille minori afgani “invisibili”: ecco il loro viaggio impossibile

 

Oltre un migliaio di giovanissimi affrontano un viaggio pieno di pericoli per arrivare in Europa attraverso l’Italia: 6 mila chilometri attraverso Iran, Turchia e Grecia. L’Albero della Vita onlus: “Più attenzione al problema”

Voleva morire per evitare le nozze “Ma ora sposerà  chi diciamo noi”

La famiglia pachistana non si arrende. Indaga la procura.    Il fratello: “Non voleva dirmi con chi era al telefono e l’ho picchiata: da noi funziona così” 

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment