Sostenere la lotta delle donne afghane

Sostenere la lotta delle donne afghane

È iniziata l’altro ieri al Parlamento europeo una due giorni (1-2/2) dedicata alle donne afgane, fortemente incoraggiata dal presidente David Sassoli. Dopo la presa del potere da parte dei talebani nell’agosto 2021, le donne in Afghanistan hanno visto i loro diritti distrutti in un processo che mira a rimuoverle da tutti gli aspetti della vita sociale. Non possono più lavorare o studiare. Sono costretti a vivere nell’ombra di qualcun altro. Ma le donne afghane sono forti e coraggiose, e lo stanno dimostrando con tutte le loro forze in questi giorni a Bruxelles, dove già nei mesi scorsi avevano fatto sentire la loro voce come finaliste del Premio Sacharov 2021.
Molte donne desiderose di lottare per i propri diritti hanno parlato e parleranno durante questa serie di dibattiti, che è stata aperta da un discorso della presidente Roberta Metsola seguito da un toccante messaggio dell’inviata speciale dell’UNHCR Angelina Jolie.
Tra loro c’era Sima Samar, ex ministro per gli Affari femminili, che ha evidenziato la necessità di coinvolgere attivamente le donne afghane nel processo di ricostruzione di un livello accettabile di rispetto dei diritti umani che la comunità internazionale ha dimostrato di voler attuare.
Anche Amina Mohammedi, vicesegretaria generale dell’Onu, ha fatto sentire la sua voce nell’emiciclo, sottolineando lo stretto legame tra la condizione delle donne e lo stato di salute di una nazione.
La cantautrice afgana Aryana Sayeed ha poi eseguito il suo brano “Lady of the Land of Fire”, esprimendo con forza la profonda dignità e l’inarrestabile desiderio delle donne afghane di affermarsi anche in un contesto di estrema ostilità.
E poi, per citare alcune delle altre donne intervenute, Setara Hassan, Hoda Khamosh e Shaharzad Akbar, finalista del Premio Sakharov 2021 e presidente della Commissione indipendente afgana per i diritti umani, che i talebani hanno smantellato nel contesto di una violenta repressione delle attività dei difensori dei diritti umani in Afghanistan. A Shaharzad, che abbiamo ospitato come relatore alla conferenza Fight Impunity dedicata alle donne afghane lo scorso ottobre, abbiamo avuto l’onore di presentare il nostro nuovo Rapporto sui diritti globali “Lo stato dell’impunità nel mondo – Un altro mondo è possibile”.
Siamo quindi lieti che il nostro augurio, presentato nel corso della conferenza del mese di ottobre, per incoraggiare la creazione di una rete di sostegno alle donne afghane dentro e fuori il Paese, abbia iniziato a trovare concreta espressione all’interno delle istituzioni. Fight Impunity continuerà a seguire questa strada, che mira a difendere la dignità ei diritti delle donne afgane.
QUI il link dei dibattiti tenuti

 

Shaharzad Akbar – Sakharov Prize finalist 2021, Chair of the Afghan Independent Human Rights Commission.
Ph by Fight Impunity – Global Rights



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