Los Angeles brucia. Anche gli incendi causa e effetto del cambiamento climatico

Los Angeles brucia. Anche gli incendi causa e effetto del cambiamento climatico

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Oggi la pubblicazione del Global Climate Highlights di Copernicus (osservatorio europeo sulla terra): «Il mondo nel 2024 ha vissuto nuovi record di temperatura»

 

Gli incendi che stanno devastando la California non bruciano solo le ville delle star di Hollywood, i cui nomi e ruoli più importanti sono puntigliosamente elencate dalle agenzie, ma ettari di boschi. Ogni pezzo di legno che va in fumo, però, è causa di emissione di gas climalteranti, un dato che a livello globale ha raggiunto negli ultimi anni livelli record, fino a 6 volte le emissioni di un Paese come l’Italia nel 2023.

ECCO PERCHÉ gli incendi, che da fenomeno stagionale in regioni come l’ovest degli Stati Uniti d’America è ormai diventati annuale, con il rischio alto quindi per tutti i 12 mesi, rappresentano un osservato speciale per chi studia, analizza e misura lo stato del clima a livello globale. In Italia, il portale della Piattaforma nazionale sull’adattamento ai cambiamenti climatici, gestita da Ispra, riassume così: «I cambiamenti climatici possono influenzare gli incendi forestali aumentandone il rischio e la velocità di propagazione e cambiandone il regime».

A dicembre 2024, quando Copernicus – che è l’osservatorio europeo sulla Terra – ha pubblicato il report annuale dedicato agli incendi, lo ha titolato così: Le Americhe hanno registrato un’eccezionale attività di incendi boschivi nel 2024. Ricordando, in particolare, come «la seconda metà dell’anno» sia «stata complicata in alcune parti degli Stati uniti occidentali con alcuni eventi degni di nota, come il Park Fire in California, considerato uno dei 15 più grandi della storia dello stato». La descrizione continua spiegando che lo stato della California (interessato anche dagli incendi di questi giorni) ha registrato le più alte emissioni di carbonio nel mese di luglio.

ALLE PROBLEMATICHE correlate agli incendi, poi, il report ne aggiunge un’altra: «La qualità dell’aria in vaste aree del Nord America è stata fortemente influenzata dal fumo degli incendi in Canada e negli Stati uniti occidentali». Un altro aspetto serissimo, che riguarda la qualità della vita nell’immediato. Ieri Euronews ha intervistato Jennifer Balch, scienziata antincendio dell’Università del Colorado. A ottobre 2024 ha pubblicato sulla rivista Science uno studio che ha preso in esame 60.000 incendi dal 2001 e ha scoperto che quelli a crescita più rapida sono più che raddoppiati in frequenza dal 2001 e hanno causato molte più distruzioni rispetto alle fiamme più lente e più grandi. «Gli incendi sono diventati più veloci. Il grande responsabile che sospettiamo è il riscaldamento del clima che rende più facile bruciare i combustibili quando le condizioni sono giuste». L’effetto di venti fortissimi che incontrano biomasse rese aride dalla siccità: l’innesco incontrollabile, in un circolo vizioso che libera emissioni e amplifica gli effetti più negativi dei cambiamenti climatici.

IN TUTTO questo, oggi Copernicus pubblica il Global Climate Highlights, che contiene i dati principali del clima del 2024, tra cui temperature terrestri e marine, scioglimento dei ghiacci ed emissioni di gas serra. «Il mondo nel 2024 ha vissuto nuovi record di temperatura» ha annunciato ieri Copernicus su X.

* Fonte/autore: Luca Martinelli, il manifesto

 

 

ph MisterOh, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons



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