by Tribunale Permanente dei Popoli | 23 Ottobre 2025 11:36
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Gianni Tognoni, segretario generale del TPP, ha affermato che “i migranti rimangono al centro dell’attenzione nazionale e internazionale, che si concentra esclusivamente sulla repressione, senza alcuna considerazione dei loro diritti umani”
56° SESSIONE SULLE VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI DEI MIGRANTI DA PARTE DEGLI STATI DEL MAGHREB, DELL’UNIONE EUROPEA E DEI SUOI STATI MEMBRI
Palermo, Cantieri Culturali alla Zisa, 23-25 ottobre 2025
[SCARICA IL PROGRAMMA IN FRANCESE[1] E IN INGLESE[2]]
Su richiesta di una coalizione di associazioni della società civile del Maghreb, il Tribunale Permanente dei Popoli[3] terrà una sessione dedicata a Le violazioni dei diritti umani dei migranti da parte degli Stati del Maghreb, dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri. Dopo aver confermato la propria giurisdizione sul caso, il TPP ha avviato il procedimento, ha nominato il collegio dei giudici[4] e ha indetto la sessione pubblica che si terrà a Palermo dal 23 al 25 ottobre 2025, in concomitanza con il Festival Sabir organizzato dall’Arci[5].
Le organizzazioni richiedenti hanno presentato una documentazione ampia e dettagliata che attesta la natura sistematica, la gravità e la persistenza delle violazioni dei diritti umani e dei popoli nei confronti dei migranti, fornendo prova di un regime transnazionale di violenza istituzionalizzata che si manifesta attraverso: la crescente militarizzazione delle frontiere e l’uso sistematico della forza; la proliferazione di luoghi di detenzione spesso al di fuori di qualsiasi quadro giuridico; la criminalizzazione della solidarietà attraverso procedimenti legali o pressioni amministrative, e la diffusione istituzionale di discorsi razzisti e xenofobi che alimentano ulteriormente la stigmatizzazione e la repressione. L’atto di accusa sarà presentato durante il procedimento pubblico del 23 ottobre, in occasione dell’evento di apertura della sessione (abstract in inglese[6], francese[7], italiano[8] e arabo[9]).
Grazie alla sua lunga esperienza, maturata nel corso di oltre 50 casi trattati in decenni di attività, il TPP affronterà la questione delle violazioni strutturali e persistenti del diritto internazionale subite dalle popolazioni migranti e rifugiate, in particolare in relazione alle disposizioni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, della Convenzione di Ginevra del 1951 (articolo 33) e del Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR). Questa sessione si svolgerà in continuità con la 45° sessione del Tribunale[10], sviluppata attraverso una serie di udienze pubbliche e sentenze tenutesi a Palermo (18-20 dicembre 2017), Parigi (4-5 gennaio 2018), Barcellona (29 giugno-11 luglio 2018), Londra (3-4 novembre 2018) e Berlino (23-25 ottobre 2020), e che ha riguardato i confini dell’UE, la creazione di ambienti ostili per i migranti e i rifugiati e il loro diritto a una vita dignitosa.
Di fronte alle crescenti prove delle loro sofferenze, degli scomparsi e delle morti in mare, Gianni Tognoni, segretario generale del TPP, ha affermato che “i migranti rimangono al centro dell’attenzione nazionale e internazionale, che si concentra esclusivamente sulla repressione, senza alcuna considerazione dei loro diritti umani”. Ha inoltre riconosciuto che: “con il genocidio del popolo palestinese in corso, i migranti sono un indicatore intollerabile del fallimento delle nostre società e del diritto internazionale nel rispettare gli standard minimi di civiltà”. Al di là delle responsabilità, questa sessione del TPP mira a incoraggiare un rinnovato impegno da parte degli Stati e delle società europee.
* Fonte/autore: Tribunale Permanente dei Popoli
Source URL: https://www.dirittiglobali.it/2025/10/il-tribunale-permanente-dei-popoli-sulle-violazioni-dei-diritti-umani-dei-migranti/
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