Naufragio al largo della costa tunisina: quaranta morti in mare
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Si tratta di uno dei peggiori naufragi avvenuti nelle acque tunisine. Dall’inizio del 2025, secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni, sono 956 le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo centrale
Ennesima tragedia nel Mediterraneo centrale: quaranta migranti, tutti originari dell’Africa subsahariana, tra cui diversi neonati, hanno perso la vita dopo che la loro imbarcazione si è capovolta al largo di Salakta, località costiera nel sud-est della Tunisia, nei pressi di Mahdia.
Almeno trenta persone – che si trovavano a bordo della stessa imbarcazione – sono state tratte in salvo dalle acque grazie all’intervento congiunto della guardia costiera tunisina e delle unità nautiche della guardia nazionale.
La procura di Mahdia ha aperto un’inchiesta per chiarire le circostanze del naufragio e accertare eventuali responsabilità.
L’indagine aperta dovrà stabilire se e perché il sistema di allerta e soccorso non abbia funzionato in modo tempestivo. Dall’inizio del 2025, secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), sono 956 le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo centrale, comprese le vittime dell’incidente odierno. Si tratta di uno dei peggiori naufragi avvenuti nelle acque tunisine.
* Fonte/autore: il manifesto
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