Turchia. Il leader nazionalista Devlet Bahçeli pronto a incontrare Öcalan in carcere
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L’Mhp spinge per procedere con il presunto processo di pace. Oggi la decisione della commissione parlamentare voluta dal governo
L’agenzia Anka ha riferito oggi che il vicepresidente del partito nazionalista turco Mhp Feti Yıldız ha dichiarato che per andare a İmralı, l’isola nel sud del mar di Marmara dove è detenuto il leader del Pkk Abdullah Öcalan, verrà richiesta la maggioranza assoluta dei membri della commissione parlamentare voluta dal governo con lo scopo dichiarato di pacificare la Turchia dal terrorismo. Yıldız ha affermato che la decisione definitiva arriverà il 21 novembre, e che nei prossimi giorni verrà costituita una delegazione composta da un deputato per ciascun partito che si recherà sull’isola a conferire con Öcalan, che Yıldız ha definito «fondatore dell’organizzazione terroristica».
Ha inoltre descritto il processo di pace avviato come «l’azione più coraggiosa di politica costituente del secolo», sottolineando che il fenomeno del terrorismo è una «minaccia ibrida», attiva ormai anche tramite sistemi digitali e media, per la stabilità sociale. Ha aggiunto che, se uno dei deputati incaricati non volesse andare a İmralı, dovrebbe «comunicarlo apertamente». Già il leader dell’Mhp, Devlet Bahçeli, durante la riunione del gruppo parlamentare del 18 novembre in merito al processo, ha affermato che bisognerebbe «concludere la discussione» e ha dichiarato che, se necessario, andrà a İmralı da solo, portando «tre miei colleghi». Bahçeli il 12 novembre ha incontrato il presidente turco Erdoğan, che non risponde nello specifico alle sue dichiarazioni, incluse quelle che aveva già rilasciato a ottobre sul Pkk e sulla necessità pressante di dialogare con Öcalan.
Dopo le ultime parole di apertura riguardanti la liberazione di Demirtaş, il presidente dell’Mhp martedì 18 novembre è tornato a parlare del processo di pace definito «Terörsüz Türkiye», ovvero «Turchia senza terrore». Bahçeli ha dichiarato di essere disposto a parlare personalmente con Öcalan: «Se la commissione non prenderà una decisione, non esiterò ad andare io stesso a İmralı». Aveva anticipato che la commissione istituita in parlamento è prossima al completamento – come ha ribadito il suo vice Yıldız – e ha sottolineato la necessità di concludere «il dibattito in corso da giorni sull’opportunità o meno di recarsi a İmralı». Se l’obiettivo di raggiungere un accordo per la realizzazione di una Turchia libera dal terrorismo vuole farsi concreto «non ha senso esitare» e si domanda come ottenere progressi «se non si riesce a stabilire un contatto diretto con uno degli interlocutori principali del processo di pace?».
A coloro che criticano il processo chiede se abbiano una nuova proposta, una «visione alternativa». Ha ribadito poi la sua disponibilità a recarsi in prigione da Öcalan. «Se la commissione parlamentare non riesce a raggiungere una decisione, se tutti insistono a giocare alle tre scimmiette, non esiterò ad andare». Si è poi rivolto ai parlamentari presenti e ha domandato: «Mi permettete di andare a İmralı?», chiamando così l’applauso dei compagni dell’Mhp.
* Fonte/autore: Giulia Rocchetti, il manifesto
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