Firmata l’intesa Mercosur, ma nella Ue la strada è in salita

Firmata l’intesa Mercosur, ma nella Ue la strada è in salita

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Dopo venticinque anni di negoziati tesi, ieri a Asunción, in Paraguy, è stato firmato l’accordo commerciale di libero scambio tra l’Europa e i Paesi Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay)

Dopo venticinque anni di negoziati tesi, ieri a Asunción, in Paraguy, è stato firmato l’accordo commerciale di libero scambio tra l’Europa e i Paesi Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay). «Preferiamo il commercio equo ai dazi doganali», ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, accompagnata in America latina dal presidente del Consiglio europeo António Costa, con chiaro riferimento alle politiche di Trump.

Ma il clima è teso in Europa: i trattori sono in marcia intenzionati a raggiungere Strasburgo martedì, in Francia si alza la tensione e all’Europarlamento i numeri necessari alla ratifica, attesa nei prossimi mesi, non sono garantiti. Inoltre mercoledì 21 la plenaria voterà sulla richiesta di fare ricorso alla Corte di giustizia europea contro l’accordo (che se approvata dilaterebbe di molto i tempi), mentre giovedì 22 è atteso il voto sulla mozione di censura contro la Commissione presentata dai Patrioti (con la Lega voterà a favore anche l’M5S).

«Stiamo assumendo la responsabilità di ribadire che lo stato di diritto, la democrazia e le regole del commercio devono guidare la vita delle persone», ha detto il presidente uruguayano Yamandú Orsi alla cerimonia della firma. Presenti anche il presidente paraguaiano Santiago Peña e quello argentino Javier Milei che ha colto l’occasione per ringraziare Meloni per l’impegno. Unico assente il presidente brasiliano Lula: «Inviti arrivati all’ultimo minuto», la giustificazione ufficiale.

* Fonte/autore: il manifesto



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