Ucraina, raid russo con missili ipersonici su Leopoli

Ucraina, raid russo con missili ipersonici su Leopoli

Loading

Per il Cremlino si è trattato di «una risposta al raid contro la residenza di Putin»

Zelensky l’aveva detto, se con cognizione di causa o meno non lo sappiamo, ma la scorsa notte «il massiccio attacco russo» è effettivamente arrivato. Kiev e Leopoli le città che hanno sofferto di più, a causa dell’uso dei missili ipersonici Oreshnik, il nuovo fiore all’occhiello della deterrenza a medio raggio russa.

«La situazione a Kiev è molto difficile, ma è sotto controllo dal punto di vista dei sistemi di supporto vitale. I servizi cittadini operano in modalità di emergenza» ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. Il quale ha ricordato che quasi 6mila condomini, circa la metà degli edifici residenziali della capitale, «sono attualmente senza riscaldamento a causa del danneggiamento di infrastrutture critiche». Anche le forniture idriche sono state compromesse dal raid russo e Klitschko ha ammesso che «ci vorrà un po’ di tempo» prima che tornino a funzionare normalmente. Oltre al primo appello alla solidarietà – «aiutate i vostri concittadini, invitateli a stare al caldo, a preparare cibo o pappe per bambini» – il primo cittadino ha poi esortato «i residenti della capitale che hanno la possibilità di lasciare temporaneamente la città per recarsi in luoghi dove sono disponibili fonti alternative di energia elettrica e riscaldamento, a farlo». Poco dopo, forse bacchettato dalle autorità nazionali per l’eccessivo trasporto, forse per non creare ulteriore allarmismo, Klitschko ha abbassato i toni, sebbene la situazione resti «molto difficile». Al momento in cui questo articolo è andato in stampa il bilancio ufficiale a Kiev è di 4 morti (tra cui un paramedico che prestava soccorso sul luogo delle esplosioni) e 26 feriti.

A LEOPOLI, nell’ovest dell’Ucraina, a pochissima distanza dal confine con la Polonia (e quindi con la Nato) si sono registrate almeno otto esplosioni, che però non corrispondono ad altrettanti vettori in quanto il missile Oreshnik è capace di trasportare contemporaneamente più testate (oltre a essere in grado di portare una testata nucleare). Il sindaco Andriy Sadovyi ha annunciato che in città si registrano diversi danni e che è stata colpita «un’infrastruttura critica».

IL MINISTERO DELLA DIFESA russa ha rivendicato da subito l’attacco, citando esplicitamente tra le armi impiegate gli Oreshnik. Secondo Mosca «tali attacchi sono stati sferrati in risposta all’attacco terroristico del regime di Kiev contro la residenza del presidente della Federazione russa», anche se tale raid non è mai stato confermato da fonti esterne, né le autorità russe hanno fornite prove a sufficienza per dimostrare la sua esistenza. Tra gli obiettivi citati dai funzionari della Difesa figurano «installazioni di importanza critica sul territorio ucraino» e «infrastrutture strategiche della rete di approvvigionamento alle forze di Kiev al fronte».

Dura la reazione dell’Alta rappresentante per gli affari esteri dell’Ue, Kaja Kallas: «Il presunto utilizzo da parte della Russia di un missile Oreshnik rappresenta una chiara escalation contro l’Ucraina e vuole essere un avvertimento all’Europa e agli Stati Uniti». L’inviato speciale del Cremlino Kirill Dmitriev, che è impegnato nelle trattative con gli omologhi Usa per l’accordo di pace sull’Ucraina, ha però tuonato: «Kaja non è molto intelligente o esperta, ma anche lei dovrebbe sapere che non esistono difese aeree contro il missile ipersonico Oreshnik». Per Zelensky: «L’Oreshnik è stato utilizzato di nuovo, ancora una volta era deliberatamente vicino ai confini dell’Ue. E questo pone la stessa sfida per tutti: Varsavia, Bucarest, Budapest e molte altre capitali».

DAL LATO RUSSO, il governatore della regione russa di frontiera di Belgorod, Viacheslav Gladkov, ha annunciato che in seguito agli ultimi attacchi ucraini oltre 500mila persone sono rimaste senza corrente, mentre 200mila sono senza acqua e servizi igienici.

* Fonte/autore: Sabato Angieri , il manifesto



Related Articles

Simpatie sovraniste: Mélenchon appoggia il governo italiano

Loading

Unione Europea. Contro i «nostri avversari» della Commissione, il leader della France Insoumise si schiera con il bilancio Salvini-Di Maio. Polemiche a sinistra. Il Ps: «È rottura».

“Ora prenderemo i complici di Mladic”

Loading

La promessa del presidente Tadic. Tensione a Belgrado: oggi in piazza contro l’estradizione. Agli agenti che lo hanno arrestato ha offerto grappa “Seppellitemi con mia figlia”

Barroso invoca una riforma dei Trattati

Loading

E la stampa tedesca al «falco» Weidmann: tieni duro anche senza Merkel

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment