DIRITTI GLOBALI 2011: SEGIO,RIBELLARSI E’ GIUSTO E POSSIBILE

Una ribellione che l’Europa – riflette – non ha saputo
incanalare e che ci mostra come ”le grandi nazioni e le
organizzazioni mondiali siano incapaci d’interposizione positiva
e scelgano sempre la scorciatoia (spesso interessata)
dell’intervento militare”, come nel caso della Libia contro
Gheddafi. Segio spiega la guerra come una decisione deliberata:
”Ieri e oggi nei Balcani, in Afghanistan, in Iraq, in Libia, si
testano nuovi armamenti e si smaltiscono i vecchi arsenali
obsoleti, cosi’ da poterli nuovamente ricostituire
ammodernati”.
”Nell’Europa e nell’Italia ferite dalla crisi, i fermenti, i
segni e le speranze di cambiamento sono decisamente minori”,
scrive il curatore del rapporto: ”superato il fordismo, i senza
lavoro e i poveri in generale non sono piu’ un utile esercito
industriale di riserva”, ma ”solamente gruppo sociale a
rischio”, quindi ”lo Stato sociale si e’ fatto compiutamente
Stato penale, con relativo spostamento di attenzioni e risorse,
con la conseguente bulimia penitenziaria e la moltiplicazione
delle agenzie preposte al contenimento e al controllo, a tutto
discapito di protezione e assistenza sociale”. (ANSA).


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