LA CRISI NON SIA UN ALIBI PER TAGLIARE GLI AIUTI AGLI ULTIMI DELLA TERRA

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è vero, questi sono tempi difficili per l’economia mondiale, per i bilanci dei governi; persino le persone, a livello individuale, fanno attenzione a quel che spendono.
Però, tutto questo non può né deve giustificare alcun taglio agli aiuti destinati allo sviluppo dei più poveri del pianeta. Il fondo (dell’Onu) è uno degli strumenti più efficaci per investire ogni anno i nostri soldi. Spero perciò che tutti ricordino quanto sia importante la loro generosità .
Si parla sempre di statistiche e il Fondo globale le fornisce, nel dettaglio. A mio avviso, però, quel che più conta nel sensibilizzare la gente è conoscere le persone e i luoghi dove opera il Fondo globale. Noi stessi (Bill Gates e la moglie Melinda, a capo della fondazione di beneficenza Gates Foundation, ndr.) cerchiamo di visitarli quanto più possibile. Vi farò l’esempio di un uomo, che si chiama Prince Lamaray. Lavora come volontario nel nostro ospedale di Kebali, e dirige un collettivo di artisti. Senza l’aiuto del Fondo globale, oggi né lui né sua moglie sarebbero vivi. Milioni e milioni di persone ricevono questi aiuti: hanno tutti un nome e cognome; sono padri, madri, bambini.
Il meccanismo è molto semplice: si acquistano farmaci, e tra il costo dei medicinali e del personale, ogni anno per tenere in vita una persona si spendono circa trecento dollari. Purtroppo non esiste una cura per l’Hiv, e quindi la spesa necessaria a far sopravvivere un malato si protrae per tutta la sua esistenza. E se vogliamo curarne altri abbiamo bisogno di maggiori contributi.
Si è molto parlato di una copertura sanitaria universale: tutti meriterebbero di poter accedere a questi farmaci a un costo contenuto, ma la realtà  è che negli anni a venire la generosità  del mondo sarà  messa a dura prova.
La nostra fondazione (Bill & Melinda Gates Foundation) ripone un’enorme fiducia nel Fondo globale: svolge un compito formidabile. Benché sia finanziato per lo più dai governi, in passato la nostra fondazione ha donato 650 milioni di dollari, che ormai sono stati tutti spesi. Per questo oggi riconfermiamo il nostro impegno tramite una nuova iniziativa. Si tratta di una donazione di altri 750 milioni, che il Fondo globale potrà  utilizzare immediatamente per continuare a salvare vite umane, che si tratti di acquistare zanzariere per i letti o cure per la Tbc. La malaria e la tubercolosi forse non ricevono tanta attenzione quanto l’Hiv, e tuttavia sono altrettanto importanti.
Io sono tra coloro che hanno la fortuna di visitare quei luoghi, di parlare con le persone, di capire cosa succede… e per questo vorrei mettere la mia credibilità  personale e quella della mia fondazione al servizio di questo importantissimo compito, svolto da un’organizzazione che oggi compie un importante traguardo.
(traduzione di Marzia Porta)


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