Crollano i consumi: -2% a marzo Tagli soprattutto sugli alimentari

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Nel raffronto con il febbraio 2011, le vendite di prodotti alimentari diminuiscono dello 0,3%, quelle di prodotti non alimentari dello 0,2% mentre in termini tendenziali, gli alimentari calano del 2,6% e quelle di prodotti non alimentari dell’1,6%. Ma il dato, pur nel suo segnale negativo, concede una leggera consolazione ai negozi più piccoli che subiscono una contrazione dell’1,9% contro quella più forte (2,1%) registrata dalla grande distribuzione. «L’onda lunga della crisi deprime i consumi e straripa anche nelle grandi superfici» sottolinea la Confesercenti mentre per la Confcommercio «si tratta dell’ennesima conferma di un’Italia ferma. Visto il permanere di una condizione di estrema debolezza della domanda delle famiglie, rischia di mettere in discussione il raggiungimento dell’obiettivo di crescita del Pil».

 


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