I funerali delle operaie di Barletta: «Ora la verità »

Loading

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato di «condizioni bestiali, specchio di una economia arretrata». «Attenzione – ha detto ancora il Capo dello Stato – a Barletta quelle giovani donne lavoravano in nero per 3,95 euro l’ora». E sempre ieri la Cgia di Mestre ha diffuso i dati sul lavoro nero: sarebbero quasi 3 milioni in Italia. Con le loro prestazioni, questi lavoratori invisibili producono quasi 100 miliardi di Pil irregolare (pari al 6,5% del Pil nazionale), sottraendo un gettito alle casse dello Stato di 42,7 miliardi di euro all’anno. In termini pro-capite, le imposte evase medie in capo a ciascun cittadino italiano ammontano a 709 euro. Oltre il 40% dei lavoratori in nero e del gettito di imposta evasa sarebbe per la Cgia riconducibile alle sole regioni del Sud.


Related Articles

La Cgil boccia la proposta di legge sui voucher

Loading

Referendum. Camusso: la proposta Maestri, includendo le imprese, conferma la precarietà dei ticket lavoro. “La previsione dei disabili tra i percettori dei ticket mi ha messo i brividi”

La crisi raddoppia il patrimonio alle dieci famiglie dei Paperoni ora più ricche di 20 milioni di italiani

Loading

A partire dal 2008 drastico allargamento delle distanze sociali Tra gli abbienti sale il ceto produttivo, giù quello delle rendite

Francesca Re David: «Maggiori tutele e formazione. E la politica ridia valore al lavoro»

Loading

La segretaria Fiom . Le morti di Milano e di Brescia. Gli infortuni aumentano con il crescere della precarietà e degli appalti

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment