Gli ambientalisti alla giunta: «Serve coraggio»

E’ il primo presidio contro Pisapia dopo l’entusiasmo della primavera milanese?
Non è contro Pisapia, ma del popolo inquinato di Milano. Parlo di quella base civica e non intruppata che ha sostenuto e sostiene il sindaco. Chiediamo un rilancio sul tema dello smog e del traffico. Venti anni di governo delle destre ci hanno insegnato che su queste questioni le belle parole non bastano. Servono scelte anche difficili perseguite però con coraggio.
Pisapia però dice che c’è voluto più coraggio a rinunciare alla chiusura del centro per impostare un lavoro condiviso con gli altri enti locali: un piccolo passo indietro per fare tanti piccoli passi avanti.
In realtà  si è fatto un passo indietro e nessuno avanti. Siamo abituati ai discorsi che annacquano ogni intervento appellandosi al fatto che il problema dello smog va affrontato su scala provinciale, regionale, nazionale e mondiale. E’ il solito ritornello già  sentito ai tempi delle giunte di destra, secondo cui certe cose o le fanno tutti o è inutile farle da soli. Troppo spesso ha comportato il fatto che nessuno ha fatto nulla o che tutti hanno fatto troppo poco. Noi non ci aspettiamo nulla da Formigoni o da Podestà , ma ci aspettiamo molto di più da Pisapia. Per questo saremo in piazza domani, per chiedergli di fare di più.
In pratica cosa proponete?
Bisogna partire da misure concrete anche a livello di zona e quartiere. Anche perché l’attuazione di un corposo pacchetto di misure tarate sul territorio e attuate per tempo può scongiurare misure più drastiche che diventano inevitabili quando poi scoppia l’emergenza. Mesi fa abbiamo inviato al comune tante proposte. L’immediata revoca delle esenzioni per l’ingresso nell’area Ecopass, il park pooling con agevolazioni per chi si presenta nei parcheggi di interscambio con tre persone a bordo, diverse fasce orarie per la consegna delle merci, riduzione di velocità  e zone a traffico limitato nei quartieri, e molto altro. Ma non abbiamo avuto nessuna risposta. I tentennamenti degli ultimi giorni indicano che manca un piano certo e soprattutto che manca il coraggio per realizzarlo. Chi ci garantisce che anche sulla congestioncharge la giunta faccia marcia indietro all’ultimo minuto?
Perché sulla questione dello smog Pisapia si giocherebbe una grande fetta di consenso?
Il rischio è che il sindaco e il suo staff non riescano a percepire che questo tema è cruciale e molto sentito. Parlo di quella ampia fascia trasversale e decisiva che ha sostenuto Pisapia, proprio perché è liquida il rischio è che non sia acquisita una volta per sempre.


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