Le ragioni di palazzo Chigi in quattordici punti

Loading

1) Perché il Governo ha riconfermato la Torino Lione come opera strategica?
(…) costituisce (…) un investimento strategico per il futuro del nostro Paese in termini di maggiore competitività , di abbattimento delle distanze, di prospettive di sviluppo. (…) 
2) Qual è il costo?
L’Unione Europea ha finanziato la progettazione e le opere preparatorie della Nuova Linea Torino Lione nel 2008 per 671 milioni di euro. Tali impegni sono stati rispettati ed è ora in corso la realizzazione del sondaggio geognostico di Chiomonte. (…) La Fase 1, il cosiddetto progetto «low cost», (…) il costo ammonta a circa 8,2 miliardi di euro, da ripartire tra i due Paesi. In quanto opera transfrontaliera potrà  ottenere la massima percentuale del finanziamento comunitario che arriva fino al 40%. Il finanziamento per l’Italia sarà  inferiore ai 3 miliardi di euro. (…)
3) Qual è l’importanza economica dell’area collegata con la Torino-Lione?
L’asse Torino-Lione è al servizio di Francia, Penisola Iberica, Gran Bretagna; su questo asse l’interscambio commerciale è pari al 34,4% del totale di interscambio fra l’Italia e l’Unione Europea e il 19,3% a livello mondiale (dato 2010 in valore). (…) i dati in valore dei flussi di interscambio nell’ambito delle direttrici di interesse della Nltl sono aumentati del 6,3% nei primi 11 mesi del 2011. (…)
4) Quali sono i punti più qualificanti del Nuovo Accordo?
(…) firmato dalle autorità  politiche italiana e francese il 30 gennaio scorso (…) stabilisce la realizzazione della Nuova Linea Torino Lione per fasi funzionali. (…) conferma anche, come parte della prima fase, la ripartizione dei costi: l’importo delle opere verrà  corrisposto per il 42,1% dalla Francia e per il 57,9% dall’Italia. (…) identifica le modalità  di governance del progetto e, in particolare, del futuro promotore pubblico che succederà  a Ltf. 5) L’opera è stata concertata col territorio?
C’è stata attenzione alle richieste del territorio. Lo dimostra il fatto che l’opera sia stata riprogettata ascoltando le esigenze di tutti i comuni interessati, tra cui alcuni direttamente coinvolti da cantieri o da opere in superficie (Chiomonte e Susa) (…) Al termine delle più significative fasi del lavoro, l’Osservatorio ha pubblicato sette Quaderni (…) che raccolgono l’analisi di temi di rilievo dell’opera, le posizioni maturate in senso all’Osservatorio e le conclusioni raggiunte (con evidenza di eventuali punti di non unanimità ). Questa esperienza ha visto impegnate 50 Amministrazioni locali, oltre alla Provincia di Torino, alla Regione Piemonte, a Fs, all’Arpa regionale e ai ministeri competenti. (…) Il 28 giugno 2008 è stato sottoscritto l’Accordo di Pracatinat, nel quale sono esplicitati gli impegni presi dai diversi attori del progetto (…) 
6) Quali saranno i principali vantaggi della Torino Lione, una volta realizzata?
(…) si avranno significativi vantaggi economici per gli operatori individuali (riduzione di tempo di viaggio) e per gli operatori logistici (riduzione di tempi e di costi del trasporto); (…) diminuzione degli incidenti stradali (con la connessa diminuzione dei relativi costi sociali) e delle minori emissioni da mezzi su gomma. 
7) La Francia è più avanti dell’Italia sui lavori di scavo. Sono state realizzate discenderie per circa 9 km. Quando parte in Italia lo scavo della galleria geognostica della Maddalena e quando i lavori principali?
(…) per la galleria geognostica della Maddalena (…) sono in corso le attività  preliminari di cantiere. Le operazioni di scavo vero e proprio della Maddalena sono previste per maggio-giugno. L’inizio dei lavori principali è previsto per il 2013. Il cantiere durerà  10 anni.
8) C’era davvero bisogno della nuova linea Torino Lione, visto il calo del traffico sulla direttrice storica del Frejus?
(…) La linea storica del Frejus è come una macchina da scrivere nell’era del computer: un servizio che nessuno richiede più. Bisogna dunque creare una nuova infrastruttura che soddisfi la domanda di merci e persone. 
9) Ci saranno ricadute occupazionali nella realizzazione della nuova linea? E nella fase di esercizio?
(…) Saranno più di 2.000 le persone direttamente impegnate in Italia nella realizzazione della nuova linea; i cantieri indurranno una media di 4.000 occupati indiretti. (…) cinque anni dopo l’entrata in servizio, la nuova linea creerà  oltre 500 posti di lavoro in Italia.
10) Il progetto ha una sostenibilità  energetica?
(…) si stima che la riduzione annuale di emissioni di gas serra sia pari a 3 milioni di Teq Co2 (…)
11) Ed una sostenibilità  ambientale?
Il progetto non genera danni ambientali diretti ed indiretti. 
12) Quali sono gli aspetti geologici più importanti?
(…) in nessuna formazione indagata è stata individuata una presenza significativa di uranio e tutte le misure risultano al di sotto della soglie di legge. Allo stesso modo le emissione in radon non presentano potenziale significativo. (…) risulta che le rocce possono avere una presenza sporadica (di amianto) con una quantità  massima intorno al 15% (…) in adiacenza della galleria Mompantero della A32 (…)
13) Come sarà  smaltito il materiale di scavo?
(…) con opportune tecniche di valorizzazione (…) riducendo la quantità  da mettere in deposito del 44%. (…)
14) Qual è la dimensione reale del dissenso delle amministrazioni locali?
L’intero progetto interessa complessivamente 112 comuni tra Lione e Torino. Tutti gli 87 comuni francesi e la stragrande maggioranza di quelli italiani non si sono opposti all’opera. I comuni italiani contrari sono circa una dozzina ma, se si considerano quelli direttamente interessati dalla realizzazione di tratte in superficie e/o cantieri, sono solo due le amministrazioni esplicitamente contrarie (Chiusa San Michele e Sant’Ambrogio di Torino – 6.500 abitanti).
*testo integrale su www.governo.it


Related Articles

I treni con più di 20 anni non li fermano. Li mandano al Sud

Loading

Puglia Tragica. A Nord si investono miliardi in Alta Velocità, da Roma in giù si taglia

Dalle rinnovabili risparmio e sviluppo

Loading

C direttore, l’articolo di Massimo Mucchetti, Corriere del 14 aprile, sulla bolletta elettrica (che mi chiama in causa per un mio giudizio sulla valutazione dell’Autorità  per l’Energia, che aveva attribuito agli incentivi per le rinnovabili la responsabilità  dell’alto prezzo dell’elettricità  in Italia proprio alla vigilia della emanazione dei decreti sulle fonti rinnovabili) offre un’occasione per fare chiarezza. 

Cento associazioni chiedono un futuro sostenibile per il Polesine

Loading

ROVIGO.  Energia / IL RICATTO OCCUPAZIONALE DELLE IMPRESE
No alla riconversione della centrale Enel di Porto Tolle. Una scelta miope, contro il parco del Delta Po

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment