Fecondazione a domicilio, le 27 coppie che hanno rotto il divieto

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Basta non pubblicizzarlo troppo e si può avere una gravidanza con sperma di donatore per un’inseminazione artificiale «fai da te». La cicogna arriva con il postino. Si può ordinare il kit direttamente online dopo aver selezionato anche le caratteristiche del futuro bebé: colore degli occhi e dei capelli, quoziente di intelligenza. Bandito, per esempio, il capello rosso. I figli «pel di carota» non sembrano graditi, a parte le richieste provenienti da Irlanda (dove il rosso abbinato al verde degli occhi è più che simbolico) e da Scozia.
Il servizio è offerto dalla filiale danese della Cryos International, la più grande banca del seme del mondo. Ed il mensile Amica, in edicola dal 23 aprile, ha incontrato in esclusiva sette dei 600 donatori di sperma della Cryos danese. I clienti sono per lo più cliniche, ma anche i privati non mancano grazie al kit «fai da te». Selezione, ordinazione e pagamento online. L’inchiesta di Amica ne ha seguito il percorso fino alla consegna. Il costo? Non caro: varia da 40-240 euro per 0,5 millilitri di seme, se il donatore è anonimo, a 120-320 se non lo è. La possibilità  di selezione ha un costo. In questo caso è possibile consultare il profilo del donatore in un database, ascoltarne la voce registrata, osservare com’era da bambino e, ultima novità , conoscere il suo quoziente di intelligenza.
L’età  dei donatori varia dai 18 ai 45 anni. Ricevono 500 corone danesi (67 euro) a prestazione. Controllati e certificati per salute e vitalità  riproduttiva. Lo confermano i risultati: 2mila gravidanze riuscite in media all’anno, di cui 27 in Italia nel solo 2011. Ventisette coppie italiane in un anno, a dispetto della legge 40 che vieta l’eterologa. Spiega ad Amica Lars Christensen, uno dei donatori non anonimi: «Alla Cryos mi hanno spiegato che, prima o poi, un bimbo concepito con il mio seme potrebbe volermi conoscere». E aggiunge: «Non avrei problemi a incontrarlo, è solo una questione di genetica».
Con 12 mila euro, invece, si acquista l’intera riserva di seme dello stesso uomo, che, a gravidanza avvenuta, va in pensione. Per evitare concorrenze. Tanto l’offerta non manca. Spiega Ole Schou fondatore e direttore di Cryos: «Prima che il seme sia utilizzato, ci vuole un anno di screening per escludere malattie infettive o genetiche e verificarne la qualità . Di solito solo 8 volontari su cento passano il test. Eppure vi è un boom di donatori: 600 in lista d’attesa, mai accaduto prima». Chissà  che non c’entri anche la crisi economica. Schou anticipa un’altra novità : «Una nave ai confini delle acque territoriali dei Paesi dove non è permessa l’inseminazione con assistenza medica. Si chiamerà  Fertily Ship. E l’Italia è il primo Paese in lista».


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