Putin concede l’asilo al «nemico di Obama» E Snowden ringrazia

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MOSCA — Il fantasma dell’aeroporto se n’è andato ieri come era arrivato 39 giorni fa, senza che nessuno lo vedesse. Edward Snowden, l’ex programmatore dell’Agenzia per la sicurezza nazionale americana, ha ottenuto asilo politico per un anno e ha lasciato la zona transiti di Sheremetyevo per entrare in territorio russo. Secondo la versione ufficiale, ha raggiunto l’uscita dello scalo, è salito su un taxi ed è partito per una destinazione sconosciuta. Un anonimo ha inviato su Twitter una foto assai confusa che lo ritrae vicino a un’auto senza alcuna insegna, guidata da un autista con un berretto calato sugli occhi e circondato da uomini che hanno tutta l’aria di appartenere ai servizi segreti. E chi a Mosca è abituato a pensar male, sostiene che il giovane che ha rivelato i segreti dello spionaggio Usa sarà ora ospite in una «casa sicura», così come in tutte queste settimane sarebbe stato nascosto dall’Fsb.
Il governo russo ha detto che la concessione dell’asilo non pregiudicherà le relazioni, ma a Washington si sostiene il contrario. E’ probabile che se Snowden rimarrà in Russia Barack Obama cancellerà la visita a Mosca in programma per i primi di settembre. Il portavoce del presidente Usa ha detto che l’amministrazione sta valutando il da farsi. Ed ha aggiunto: «Siamo estremamente delusi per la decisione presa. Snowden non è un dissidente ma è accusato di aver diffuso informazioni segrete». Putin aveva subordinato la concessione dell’asilo al fatto che Snowden cessasse di danneggiare «i partner americani». Lui lo ha promesso, ma proprio l’altroieri il quotidiano britannico Guardian ha pubblicato nuove rivelazioni che, ha spiegato, aveva ricevuto in precedenza. Snowden ieri ha ringraziato la Russia e ha nuovamente accusato l’amministrazione Obama di «non aver mostrato alcun rispetto per la legge internazionale e per quella nazionale». Una famosa dissidente, Lyudmila Alekseyeva, ha detto che «dopo aver lottato per la libertà e i diritti, Snowden è finito in un Paese che li reprime». Con il documento che ha ricevuto, Snowden può girare liberamente per la Russia, anche se probabilmente manterrà una certa riservatezza sugli spostamenti. «Dopotutto è l’uomo più ricercato del pianeta», ha affermato il suo legale. Si può stabilire dove vuole, ma sembra che non possa uscire dalla Russia. «Per ora non ne ha intenzione», ha detto il legale. Il maggior sito russo di contatti sociali, Vkontakte , gli ha già offerto un lavoro come programmatore. Qui starà al sicuro, perché in Russia, come ha spiegato un’altra celebre dissidente, Svetlana Gannushkina, i servizi segreti Usa possono poco. «L’unico pericolo che corre — ha aggiunto — è di essere inseguito da torme di ragazze».
Fabrizio Dragosei


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