Inaugurato il primo campo rom della giunta Pisapia

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MILANO – Le prime 90 persone si sono già sistemate nelle camere allestite nei container. E da oggi in via Cesare Lombroso 99, a due passi dall’ortomercato e a ridosso delle ferrovie, è attivo il primo campo comunale rom dell’era Pisapia. Ufficialmente si chiama “Centro di accoglienza per l’emergenza sociale” e resterà aperto fino a ottobre 2014. Sono 148 i posti letto, sistemati in due grandi stanze dormitorio, oltre a un grande container che funge da sala di ritrovo e mensa e i servizi igienici. “È per una permanenza temporanea – ci tiene a precisare Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e coesione sociale del Comune -. Qui verranno ospitate man mano le persone che vivono nei campi abusivi, che vogliamo chiudere definitivamente. Una volta smantellati non permetteremo più che si ricostituiscano”.  Ogni persona ospitata costerà alla casse comunali 7 euro al giorno e le famiglie potranno rimanervi 40 giorni, durante i quali verranno aiutate a trovare una casa e un lavoro. “Sia qui che in via Barzaghi (dove finora erano ospitate le famiglie rom sgomberate da via Dione Cassio, ndr) abbiamo una decina di famiglie pronte a entrate in appartamenti offerti e gestiti del terzo settore”, aggiunge l’assessore. Fino al 30 settembre il campo di via Lombroso sarà gestito da Progetto Arca, che aveva in appalto anche l’assistenza dei rom finora alloggiati nel centro della protezione civile di via Barzaghi. Dal primo ottobre la gestione passa a Consorzio Farsi Prossimo, Padri Somaschi e Casa della Carità (vedi lancio precedente). 

Il centro di via Lombroso ha un costo complessivo di circa 600mila euro e comprende il noleggio e il montaggio dei container, la gestione del campo e il lavoro degli operatori del terzo settore che aiuteranno le famiglie rom a costruirsi una vita autonoma. Un costo “interamente coperto dal Ministero dell’Interno – ci tiene a precisare il Comune di Milano – con i fondi per la realizzazione delle linee guida del Piano rom”. (dp)

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