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Il consigliere di Suu Kyi è il primo civile eletto presidente in Birmania

Htin Kyaw, scrittore e poeta, è stato anche autista della Nobel, al suo fianco dal 1992: “Questa è la sua vittoria”

RAIMONDO BULTRINI, la Repubblica • 16/3/2016 • Copertina, Internazionale • 488 Viste

«Questa è la vittoria della sorella Aung San Suu Kyi!». Sono le parole “a caldo” dello scrittore e poeta Htin Kyaw, eletto ieri primo Presidente civile della Birmania dopo oltre mezzo secolo di dittatura. Il voto ottenuto a larga maggioranza nelle due Camere del Parlamento di Naypyidaw è stato accolto da manifestazioni di gioia in tutto il paese, nonostante l’articolo della Costituzione militare che ha costretto la leader della Lega nazionale per la democrazia a rinunciare all’alta carica istituzionale perché ha due figli stranieri.

Da qui la scelta di Suu Kyi: Htin Kyaw, 69 anni — uno meno di lei — fidatissimo consigliere e membro storico dell’Nld. Figlio di un celebre poeta amico di suo padre Aung San, nonché suo ex autista personale, Htin Kyaw ha una laurea birmana in economia e una inglese in computer (ottenuta a Oxford) e aveva lavorato per il ministero degli Esteri prima di mettersi a tempo pieno al servizio di Suu Kyi nel 1992. Lei ha sempre apprezzato il suo riserbo e il profilo pubblico basso mantenuto in tanti anni, nonostante la stretta parentela con uno dei fondatori dell’Nld, U Win, del quale ha sposato la figlia, oggi in Parlamento e membro della Commissione affari internazionali.

I militari, (con ancora il 25 per cento delle poltrone parlamentari e tre ministeri chiave: Interni, Difesa e Frontiere), hanno dovuto accettare il nuovo governo eletto a furor di popolo. Ma il loro voto di ieri per il triumvirato di presidenza è diventato un atto di sfida al nuovo corso democratico. I deputati con le stellette hanno infatti imposto tra i due vice-presidenti il nome di un falco del passato regime, l’ex generale Myint Swe, già ai vertici dei servizi segreti responsabili di torture e repressioni, così come della strage a conclusione della Rivolta dei monaci nel 2007.

Per contrastare il nemico in seno — Myint è formalmente delegato a presiedere il governo in caso di assenza di Htin Kyaw — Suu Kyi avrà però dalla sua il secondo vice-presidente, scelto tra i rappresentanti delle comunità etniche eletti in Parlamento. Si chiama Henry Van Thio ed è un Chin convertito al cristianesimo.

La sua indicazione da parte dell’Nld ha già ottenuto consensi tra le altre minoranze che sperano di poter avviare con la maggioranza bamar- birmana un inedito processo di pacificazione nazionale, anche negli Stati dove tuttora si combatte: Kachin, Wa e Shan sul confine cinese. Il neopresidente Kyaw, per metà birmano e per metà di etnia Mon, si insedierà il primo aprilee dovrà subito occuparsi dei problemi più drammatici del Myanmar: dall’economia stagnante alle relazioni con Occidente e Cina, fino all’armonia religiosa minacciata dal clero fondamentalista.

E Aung San Suu Kyi? Potrebbe assumere formalmente l’incarico di premier, che oggi non esiste, oppure quello di ministro degli Esteri, per poter almeno partecipare al Consiglio nazionale di sicurezza. Ma in questo caso dovrà abbandonare ad altri la guida del suo partito. Per ora l’unica cosa certa è che avrà a disposizione la totale lealtà del nuovo capo di Stato, per anni uno dei suoi consiglieri più stretti. Al suo fianco durante gli anni della reclusione nella casa di Rangoon così come nel 2000, quando durante un breve periodo di libertà provvisoria furono arrestati entrambi sulla strada per Mandalay e Htin Kyaw, per averla difesa, passò in cella i successivi 4 mesi. E insieme anche nel 2010 quando ”The Lady” fu liberata: un giorno storico, come quello di ieri quando Htin Kyaw è diventato presidente della Birmania che prova la democrazia, «grazie alla sorella Aung San Suu Kyi».

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