La polizia uccide un altro nero negli Usa esplode la protesta

Un morto a Houston. Gli agenti: “Ci puntava una pistola” In molte città cortei e arresti. Obama: ma l’America non è così divisa

ALBERTO FLORES D’ARCAIS, la Repubblica • 10/7/2016 • Copertina, Diritti umani & Discriminazioni, Internazionale • 406 Viste

Ancora un morto, questa volta a Houston, l’altra grande metropoli di un Texas in cui è appena riesplosa la questione razziale. Due agenti di polizia hanno ucciso un afroamericano che, armato di pistola, li stava minacciando e si era rifiutato di buttare l’arma a terra. Questa la versione dei poliziotti (che sarebbe confermata dalle riprese della “body camera” che indossavano e in assenza di video “esterni”, come era successo a Baton Rouge, in Louisiana, e a St.Paul, nel Minnesota, nei due casi dei giorni scorsi), è da prendere per buona. La vittima si chiamava Alva Braziel. Come in tutti questi casi — a maggiore ragione in questi giorni di tensione razziale alle stelle — il capo della polizia di Houston ha aperta un’inchiesta interna per capire quanto realmente accaduto. Se i due poliziotti hanno abusato del proprio potere saranno puniti.

Da Varsavia, dove si trova per il vertice Nato, Barack Obama tenta di gettare acqua su un fuoco che rischia di incendiare i quattro mesi che ci dividono dalle elezioni per la Casa Bianca. «L’America non è divisa come dice qualcuno, non è tornata agli anni Sessanta», dice il presidente Usa che accorcerà il suo viaggio europeo (la Spagna prossima tappa) per essere nei prossimi giorni (probabilmente martedì) a Dallas. Lo “squilibrato” (così lo definisce Obama) che ha ucciso cinque agenti di polizia «non è rappresentativo degli afroamericani degli Stati Uniti», «gli americani di tutte le razze sono giustamente indignati dagli ingiustificabili attacchi alla polizia, a Dallas come altrove». E questo, «comprende i manifestanti, i membri delle famiglie che hanno forti preoccupazioni sulla condotta della polizia e che la ritengono inaccettabile».
Parole doverose e scontate, ma la realtà della “questione razziale” negli Usa in questi giorni appare un po’ diversa. Ne sono testimonianza le manifestazioni in corso in ogni angolo degli Stati Uniti. Da New York a Phoenix, da Atlanta a Boston, in molte città il movimento “Black Lives Matter” ha portato in piazza la rabbia dei neri contro la polizia e quello che viene denunciato come un uso della forza a senso unico. Diversi anche gli arresti (77 solo a Rochester).
A Dallas proseguono le indagini, nella casa dove Micah Xavier Johnson era tornato a vivere con la madre è stato sequestrato un vero e proprio arsenale: fucili d’assalto, esplosivi, giubbotti anti-proiettile.
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