Hi-tech. Notizia su inchiesta fa crollare i titoli Google, Amazon e Apple

La sola notizia riguardo la possibilità di un’inchiesta delll’antitrust e della Federal Trade Commission americana, ha affossato i titoli delle aziende Usa Google, Amazon, Apple e Facebook

il manifesto • 4/6/2019 • Lavoro, economia & finanza nel mondo • 281 Viste

La sola notizia riguardo la possibilità di un’inchiesta delll’antitrust e della Federal Trade Commission americana, ha affossato i titoli delle aziende Usa Google, Amazon, Apple e Facebook.

ALPHABET, la holding a cui fa capo Google, affonda a Wall Street, perdendo il 6,22%, mentre l’azienda di Jeff Bezos perde il 3,10%. Forte calo anche per Facebook che arriva a perdere fino al 7,3%. Come riportato dal New York Times nella serata di ieri, «la supervisione» sul modo con il quale le Big della rete operano, «è parte di un più ampio sforzo da parte del Dipartimento di Giustizia e della Ftc». Ma ad allertare i giganti tecnologici americani, è stato un articolo sul Wall Street Journal di venerdì scorso, contenente indiscrezioni sulle possibilità di indagini, a breve, contro Google and Co. Entrambe le iniziative, che potrebbero diventare realtà a breve (e che hanno già complicato la vita «azionaria» delle aziende) si basano su denunce riguardo le regole della concorrenza per quanto riguarda – in particolare – il mercato pubblicitario, ovvero per aver ostacolato concorrenti nel mercato delle pubblicità online.

Le mosse possibili, benché non scontate, secondo il New York Times, «illustrano il crescente disagio delle autorità di regolamentazione americane e di alcuni politici nei confronti dell’enorme potere gestito da una manciata di aziende della Silicon Valley».

GOOGLE, del resto, non è nuovo a indagini antitrust negli Stati uniti: già nel 2013 la Federal Trade Commission aveva avviato un’istruttoria, che però non aveva dato esiti. In Europa – invece – Google è stata sanzionata ben tre volte dall’antitrust Ue: nel 2017 per 2,4 miliardi di euro a causa dell’abuso di posizione dominante nel settore della comparazione e shopping online, nel 2018 per gli stessi abusi legati però al sistema operativo Android e infine a marzo scorso per 1,49 miliardi, a causa di pratiche scorrette nel comparto pubblicitario online. Il capitombolo in Borsa e la sensazione che le indagini siano ormai vicine sono state create da un articolo del Wall Street Journal; ma anche la politica da tempo chiede una regolamentazione che non consenta questo attuale strapotere.

E in questo caso si tratta di richieste bipartisan, arrivate sia dalla senatrice democratica Elizabeth Warren candidata alle presidenziali del 2020 (con il suo slogan con lo slogan «Break up Big Tech») sia da Trump, che a suo modo aveva più volte lasciato intendere la necessità di rimediare all’attuale situazione.

SI COMPLICHEREBBERO LE COSE anche per Facebook, nel mirino della Federal Trade Commission: rischia una multa della Ftc sino a 5 miliardi di dollari per aver violato la privacy, dopo aver ceduto i dati di milioni di utenti alla società britannica Cambridge Analytica. Secondo quanto riportato dai media americani, dal dipartimento di giustizia e dalla Federale Trade Commission non è arrivato alcun commento riguardo l’articolo del Wsj.

* Fonte: IL MANIFESTO

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