Imu rinviata per le case e le aziende terremotate Monti: il Paese reagisce

Loading

SANT’AGOSTINO (Ferrara) — Lo hanno atteso nella piazza di Sant’Agostino davanti al palazzo sventrato dalla scossa e hanno chiesto quello che non avrebbero mai pensato di dover chiedere: un aiuto. 
E lui, il capo del governo Mario Monti, rientrato in anticipo dal vertice Nato di Chicago, ai sindaci dei Comuni colpiti dal terremoto, uno anche senza fascia tricolore rimasta sepolta dalle macerie, ha detto «faccio il possibile». Poi è volato a Roma per un Consiglio dei ministri e alla fine è uscito con le misure a sostegno delle popolazioni colpite: stato di emergenza della durata di 60 giorni per i territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova; 50 milioni del Fondo per la protezione civile subito a disposizione e finalizzati a sostenere le spese per i soccorsi, l’assistenza e la messa in sicurezza provvisoria dei siti pericolanti; agevolazioni sul fronte fiscale, con un allentamento per i Comuni del patto di stabilità  interno e il rinvio del pagamento dell’Imu per le abitazioni e gli stabilimenti industriali che saranno dichiarati inagibili. 
Queste le misure del governo. Il premier ha poi detto che «la situazione in Emilia è complessa ma ho avuto un’impressione fortemente positiva per quanto riguarda la volontà  di ripresa di queste popolazioni che sono quasi tutte impegnate in attività  imprenditoriali». 
Nel corso della visita a Sant’Agostino, ha incontrato i parenti delle quattro vittime del sisma. «Il presidente ha detto che ci staranno vicino, che il governo si muoverà  e poi ci ha stretto la mano», sussurra Gloria, la moglie di Leonardo Ansaloni, l’operaio morto nel crollo della Ceramica al suo primo turno di notte. 
«Mi ha fatto piacere — ha detto Bruno Cavicchi, padre di Nicola, il manutentore della stessa azienda — Mio figlio? Lo sto ancora aspettando». C’è anche la madre, Romana, e il fratello Cristiano. Sono tutti molto gentili e molto dignitosi. 
Più in là  si levano fischi all’indirizzo di Monti. «Ladri!». Venduti!». «Buuu!». «Abbassa le tasse!». Sono quattro arrabbiatissime signore di Sant’Agostino. Una si chiama Roberta Malagutti: «Siamo esasperati: prima le tasse e adesso anche gli aiuti ai terremotati che vengono meno con la nuova legge. Qui c’è rabbia e paura e il governo non fa nulla». Con lei c’è Rosina Pompili: «Poteva stare a casa, è venuto perché questo è un circo mediatico». Accompagnano Monti il governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani, e il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli: «Non penso che due o tre fischi o tre o quattro voci che protestano possano essere identificati con il pensiero di questa gente». 
Nel frattempo, sul fronte tellurico si sono registrate varie scosse di assestamento, mentre il numero degli sfollati è salito a 5.262. A Sant’Agostino, dove il palazzo comunale del 1875 sarà  probabilmente abbattuto, è corsa contro il tempo per recuperare un lampadario in vetro di Murano voluto negli anni ’20 da Italo Balbo. 
Pesa 400 chili e si vede dall’esterno per via dello squarcio. Il sindaco l’ha fatto notare a Monti: «Gli ho detto che vorrei salvarlo puntellando il palazzo».


Related Articles

Gazprom ammette: tagli al gas anche verso l’Italia

Loading

Gazprom, il colosso russo del gas, ha fatto sapere ieri di non essere in grado di dare all’Europa occidentale le forniture supplementari richieste per far fronte all’emergenza maltempo.

Clima: aumentano temperatura e eventi estremi

Loading

clima

La settimana più calda dell’estate italiana riporta all’attenzione la realtà  dei cambiamenti climatici e in particolare l’evenienza di accadimenti estremi: onde torride che si ripetono più volte, prolungata assenza di precipitazioni, fiumi in secca, violentissimi temporali con grandine diffusa, piogge torrenziali che generano smottamenti e frane, incendi più o meno “naturali”. I giornali di tutto il mondo riempiono le cronache agostane di questi eventi. Per ora tuttavia siamo esclusivamente a una fase descrittiva: si evidenziano le ricerche scientifiche, si contano i danni, si piangono le vittime, si annunciano iniziative a livello globale e locale, ma una vera azione preventiva non viene quasi mai attuata. E così si prosegue con gli allarmi.

Crisi rinviata sulla TAV, Di Maio vince col trucco: non chiamateli «bandi»

Loading

Il premier-avvocato riesce a portare a casa un compromesso posticcio. Ma domani la procedura per il Tav partirà

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment