Il Tesoro ora conta il suo patrimonio Immobili per 340 miliardi e 7.300 società 

Loading

Ma un conto è l’immobilizzazione, e un altro il contante. Se anche lo Stato volesse monetizzare una buona parte del suo patrimonio immobiliare — questioni politiche a parte — il processo potrebbe essere lungo e gli incassi inferiori alle attese. Forse è pensando a questo che Parlato ha specificato: «Operazioni “massive” e indifferenziate di privatizzazione e di vendita di asset pubblici non coincidono con una strategia di massimizzazione e tutela del valore. Si punta quindi su un meccanismo sostenibile e credibile, basato sulla maggiore conoscenza degli asset e sul progressivo accesso al mercato grazie all’attivazione di idonei strumenti finanziari».
Per iniziare, l’Agenzia del demanio ha individuato 350 immobili, per 1,2 miliardi di euro, «potenzialmente conferibili ad uno o più fondi immobiliari», ha detto Parlato. E presto dovrebbe arrivare il decreto del ministero dell’Economia per la costituzione della società  di gestione del risparmio. «L’operatività  della Sgr — ha aggiunto Parlato — sarà  avviata prevedibilmente entro il primo semestre del 2013». Intanto, però, continua la crisi del mercato immobiliare. E Parlato ammette: «La dismissione del patrimonio pubblico è un’operazione complessa ma rappresenta uno sforzo imprescindibile per la riduzione del debito pubblico».
Immobili a parte, le amministrazioni pubbliche hanno in portafoglio partecipazioni in circa 7.300 società , di cui 6.000 dirette: l’80% è nelle mani di enti territoriali.
Giovanni Stringa


Related Articles

La guerra delle monete scatena l’attacco all’euro

Loading

WASHINGTON. «LA FEDERAL Reserve lo dica apertamente: l’America non desidera un dollaro forte». La provocazione viene lanciata da Christina Romer, un personaggiochiave nell’entourage di Barack Obama. È la fine di un tabù. È la conferma che la guerra delle monete è ricominciata: si sta combattendo a colpi di manipolazioni al ribasso dei tassi di cambio.

Capitalismo: dal mercato alle diseguaglianze la crisi di un modello globale

Loading

La recessione, i guasti della finanza, la ricerca di alternative: ecco perché anche i teorici del sistema economico dominante lo mettono in discussioneCinque anni dopo il disastro del 2008 non ne siamo ancora usciti. Tramonta l’illusione di essere di fronte a un normale evento ciclicoLa concorrenza tra paesi rischia di incoraggiare una competizione verso il peggio, dove tutti si adeguano al livello più basso 

Rapporto Istat, 5 milioni di poveri assoluti, cresciuti di 261 mila in un anno

Loading

Sfondato il tetto di cinque milioni di persone. «Riformare i centri per l’impiego». Movimento 5 Stelle rilancia il «reddito di cittadinanza» nel «contratto di governo»

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment