Pensione, alimenti, cognome La via tedesca alle unioni gay

A parlare così non è il leader di un’associazione per i diritti, ma un giovane parlamentare della Cdu, Jens Spahn, omosessuale, che sta facendo di questa battaglia una priorità  del suo impegno nel partito di Angela Merkel. «È ridicolo insinuare — ha detto in un’intervista a Der Spiegel — che il riconoscimento sociale delle unioni civili danneggi la famiglia o l’istituzione del matrimonio».
Come appare chiaro dalle idee di Spahn, la legge sulle unioni civili, che esiste in Germania dal 2001, non ha risolto tutti i problemi. Tanto è vero che se ne discuterà  molto anche nella campagna elettorale per il voto del 22 settembre. È da tempo, infatti, che si dibatte se estendere anche agli omosessuali le agevolazioni fiscali previste nel matrimonio tra uomo e donna. Alle coppie sposate il fisco tedesco riconosce la possibilità  di calcolare una aliquota comune sulla base dei due redditi. Nel caso delle unioni civili questo beneficio non viene applicato, nonostante la legge riconosca molti diritti, come la reversibilità  della pensione, il pagamento degli alimenti in caso di separazione, la scelta del cognome. Il ministro delle Finanze Wolfgang Schà¤uble ha dato un giudizio negativo sulla riforma. E che dice la cancelliera? In teoria è contraria, come ha ammesso qualche mese fa in una intervista. In pratica, sta prendendo tempo. Le differenze di opinioni sono emerse con evidenza. Spahn è uno dei tredici parlamentari che hanno scritto una lettera in cui si sottolinea la necessità  di allargare a tutti le agevolazioni fiscali. L’ala più conservatrice è invece molto perplessa. Al recente congresso di Hannover, uno degli uomini di punta cristiano-democratici, Wolfgang Bosbach, ha messo in guardia tutti: «Dobbiamo stare attenti che nella ricerca di due nuovi elettori non ne perdiamo tre dei vecchi». Una forte iniziativa per rafforzare i diritti delle coppie dello stesso sesso è arrivata dalla ministra della Giustizia, la liberale Sabine Leutheusser-Schnarrenberger. L’opposizione Socialdemocratica e Verde è per l’equiparazione tra matrimonio e unione civile. La seconda questione aperta riguarda le adozioni, inizialmente non previste nella legge del 2001. In sintesi, gay e lesbiche possono in Germania adottare figli, ma non come coppia. Anche in questo caso il dibattito è molto acceso. Ma lasciamo parlare ancora Spahn: «Non chiediamoci se i genitori siano gay o eterosessuali. La cosa importante è che siano i migliori genitori in ogni caso specifico. La nostra unica preoccupazione deve essere il benessere del bambino». E su questo argomento le divisioni sono ancora più forti.


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