Jobs Act, il 24 via a due decreti aboliti i cocopro

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Via i cocopro. Nei primi decreti delegati per attuare il Jobs Act il governo avrebbe deciso di cancellare i contratti di collaborazione mono-committenti, di fatto rapporti di lavoro subordinati mascherati. Insieme arriverà il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e l’estensione dell’Aspi (l’assicurazione sociale per l’impiego) anche ai lavoratori con contratti atipici. Il pacchetto di interventi è stato definito ieri sera in un vertice a Palazzo Chigi tra il premier, Matteo Renzi, il sottosegretario Graziano Delrio e il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Il varo dei decreti ci sarà alla vigilia di Natale con il Consiglio dei ministri convocato proprio per il 24 dicembre. Nella stessa riunione dovrebbe fare un passo avanti pure l’attuazione della riforma fiscale con l’approvazione di un paio di decreti, sul cosiddetto abuso di diritto che permette alle aziende forme di elusione fiscale e sulla depenalizzazione di reati fiscali minori.
Prende forma così la riforma del mercato del lavoro con l’intento dell’esecutivo, questa volta, di aprire un dialogo con i sindacati, dopo lo sciopero generale di Cgil e Uil. Per venerdì prossimo, 19 dicembre, infatti, il ministro Poletti ha convocato le organizzazioni sindacali per fare il punto sui decreti delegati. «Una novità», secondo il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Un segnale di disponibilità a discutere, ha aggiunto il leader sindacale. «Poi ovviamente — ha spiegato — siamo curiosi di sapere cosa ci dirà e che significato avrà l’incontro». Giudizio analogo è arrivato da Cisl e Uil. Sembra dunque chiara la volontà di abbassare i toni della polemica. Non poco hanno inciso le parole pubbliche del Presidente Giorgio Napolitano di ieri, come, in via riservata, quelle pronunciate in occasione della precettazione dei ferrovieri prima dello sciopero generale del 12 dicembre.
Va da sé che non ci sarà alcuna marcia indietro del governo visto che la legge delega è già stata pubblica sulla Gazzetta Ufficiale. C’è però l’apertura a tenere conto delle osservazioni che arriveranno dai sindacati sui decreti attuativi. E la mossa di inserire da subito anche l’abolizione dei cocopro può essere letta come una ulteriore prova di voler abbandonare lo scontro. Certo, con i decreti, arriverà la nuova versione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Il reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa non ci sarà più per i licenziamenti economici; resterà solo per quelli discriminatori e per alcuni disciplinari specificatamente indicati. Il governo punta comunque a ridurre i margini di intervento discrezionale da parte dei magistrati. Slitterà invece alla seconda metà del prossimo anno il decreto per la riforma complessiva degli ammortizzatori sociali.


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