Il piano greco, studenti a caccia di evasori

Il piano greco, studenti a caccia di evasori

BRUXELLES Una riforma innovativa per combattere l’evasione delle tasse utilizzando turisti, studenti e casalinghe, come ispettori del fisco sotto copertura, orientata a cambiare la mentalità nazionale dell’illegalità fiscale. Ma anche il recupero di miliardi di euro di imposte arretrate mai pagate, nuovi introiti dal gioco d’azzardo online e risparmi sulla spesa pubblica, che consentirebbero di finanziare gli aiuti di emergenza a milioni di greci finiti in povertà. Sono queste alcune delle misure dettagliate nei sette punti della lettera inviata dal ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis al presidente olandese dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, in vista della riunione dei 19 ministri finanziari di lunedì a Bruxelles.
Varoufakis ritiene che in questo modo la Grecia sta assolvendo gli impegni presi nella trattativa delle ultime settimane, che lo ha visto scontrarsi con il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, sostenitore delle misure di austerità per i Paesi mediterranei con alto debito. A Bruxelles, però, l’euroburocrazia filo-tedesca ha fatto trapelare dubbi sulla possibilità che la lettera greca sia sufficiente per consentire di sbloccare già al prossimo Eurogruppo i prestiti di salvataggio necessari per evitare l’insolvenza di Atene e per dare il via alle trattative per un terzo piano di aiuti stimato intorno a 50 miliardi.
Varoufakis ha precisato che, a questo punto, il negoziato deve essere condotto a Bruxelles «a un livello più alto», superando la troika dei creditori (composta da Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario di Washington) in passato operativa ad Atene. Schaeuble, invece, all’Eurogruppo intenderebbe imporre al governo di estrema sinistra di Alexis Tsipras di definire tutto con le tre istituzioni, prima di passare all’estensione dei prestiti e a parlare di nuovi interventi comunitari.
Nella sua lettera Varoufakis definisce «impossibile» recuperare l’evasione fiscale generalizzata con l’attuale sistema greco di controlli. Intende quindi assumere, per soli due mesi, comuni cittadini muniti di mezzi audio e video. Individuerebbero gli evasori comportandosi da clienti. «La novità che migliaia di osservatori informali sono ovunque può cambiare i comportamenti molto velocemente — ha scritto Varoufakis —. Diffonderebbero un senso di giustizia nella società forgiando una nuova cultura delle regole fiscali». Il ministro greco considera perso il grosso degli oltre 76 miliardi di euro di tasse arretrate non pagate. Ritiene recuperabili solo 8,9 miliardi di euro. Dal gioco d’azzardo arriverebbe mezzo miliardo. Il Consiglio di bilancio, previsto da una legge e finora non attivato, intende potenziarlo come super-controllore indipendente delle politiche economiche e di bilancio nazionali. Nuove regole e verifiche sugli appalti dei ministeri punterebbero a ridurre la corruzione dilagante.
Atene ha restituito 310 milioni di euro al Fondo monetario internazionale al Fmi. Ma ha bisogno degli ultimi prestiti del secondo piano di aiuti per completare il pagamento di 1,5 miliardi al Fondo monetario internazionale di Washington entro fine mese.
Il presidente lussemburghese della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha fatto sapere di essere in contatto continuo con il premier Tsipras. Non è stato ancora trovato anche l’accordo con la Bce. «La Bce ci tiene ancora con la corda al collo — ha dichiarato Tsipras —. Rischiamo di tornare al thriller vissuto prima del 20 febbraio», quando all’Eurogruppo fu concordata una tregua di quattro mesi purché Atene dimostri il rispetto degli impegni entro aprile.
Ivo Caizzi


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