Ilva, ok della Camera al decreto Il salvataggio ora è legge

Via al prestito da 400 milioni con la garanzia dello Stato. I nodi sul rilancio

Mario Sensini, Corriere della Sera redazione • 4/3/2015 • Copertina, Lavoro, economia & finanza • 644 Viste

ROMA Via libera definitivo della Camera dei Deputati alla legge per la gestione commissariale dell’Ilva di Taranto, che da domani potrà così accedere ai finanziamenti per la bonifica ambientale ed il rilancio dell’attività. «Per Taranto e per l’Ilva riparte la speranza» ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, segnando anche questa notizia nel filone de #lavoltabuona. «È un progetto che riguarda tutta la città e non solo il polo siderurgico. Risaniamo e rilanciamo l’Ilva mettendo al centro la tutela dell’ambiente» ha continuato Renzi ribadendo «l’impegno a rimediare agli errori fatti in quella città».
La legge, approvata a Montecitorio con 284 voti favorevoli, 126 contrari e 50 astenuti, permette l’avvio delle operazioni di risanamento aziendale concedendo alla gestione commissariale fondi che potranno arrivare presto a due miliardi di euro e interviene a favore delle imprese dell’indotto. Ed è anche il primo passo per il successivo intervento diretto dello Stato nella gestione della società, con la costituzione di una nuova compagnia che affitterà dai commissari gli impianti produttivi profittevoli, secondo un piano già previsto dal decreto per favorire gli investimenti, anche questo all’esame della Camera.
Con la legge approvata ieri, intanto, vengono subito messi a disposizione dei commissari 156 milioni parcheggiati presso la Fintecna, e relativi ad un vecchio contenzioso . Il provvedimento, poi, prevede un complesso meccanismo per rendere liquidi, e spendibili per le operazioni di bonifica ambientale, 1,2 miliardi sequestrati alla famiglia Riva, proprietaria dell’azienda, ed in gran parte bloccati presso le banche svizzere. La legge permette poi ai commissari l’accensione di un prestito bancario, garantito dallo Stato, per un importo di 400 milioni finalizzato al rilancio della produzione.
Le piccole e medie imprese fornitrici dell’Ilva ottengono un miglior trattamento fiscale dei loro crediti, la sospensione del pagamento delle quote di capitale sui mutui contratti fino al 2017 e di tutti i tributi fino al prossimo 15 settembre.
Mario Sensini

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