Grecia,strage di bambini Berlino blocca le frontiere “Sui migranti l’Ue ha fallito”

Grecia,strage di bambini Berlino blocca le frontiere “Sui migranti l’Ue ha fallito”

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BERLINO. Undici bambini, sei maschietti e cinque bimbe, e quattro neonati: erano con le famiglie nel viaggio della speranza su una nave degli scafisti affondata nell’Egeo.
Sono morti annegati al largo dell’Isola greca di Farmakonisi. Nuova strage di innocenti ieri, 39 i morti, mentre altri migranti sono stati salvati. Poche ore dopo è arrivata la decisione di Berlino: la Germania sospende temporaneamente gli accordi di Schengen e ripristina i controlli alla frontiera per far fronte al fiume di profughi: d’ora in poi si entrerà nella Repubblica federale solo dopo il controllo di documenti validi. Berlino chiede agli altri europei di fare di più: ripartirsi meglio i profughi, costruire subito in Italia zone d’attesa per i migranti, come ne esistono già in Grecia. La crisi dei migranti diventa sfida decisiva per Angela Merkel, che ha annunciato telefonicamente la decisione al presidente della Commissione europea. Jean-Claude Juncker, appoggia la cancelliera: «La decisione tedesca appare compatibile con le regole di Schengen in caso di emergenza». Parigi prende subito le distanze e chiede «il rispetto di Schengen da parte di tutti».
Solo pochi giorni fa Merkel aveva lanciato un’operazione porte aperte, ma la marea umana ha messo in crisi il paese. A Monaco, solo ieri, sono arrivati in 12mila (40mila in tre giorni), dormono ovunque, nella la stazione centrale, e sotto ogni tetto offerto da grandi aziende, militari e volontari.
La notizia della svolta è stata annunciata dal ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maizière.«La grande disponibilità della Germania non deve essere sfruttata troppo – ha detto – . Abbiamo deciso di applicare controlli provvisori ai nostri confini per arrivare a una procedura ordinata di afflusso dei migranti che garantisca la sicurezza». E poi ha incalzato: «L’accordo di Dublino resta in vigore, ma deve essere rispettato anche dagli altri Paesi Ue, che non solo devono registrare i profughi, ma anche avviare la richiesta d’asilo». «Non è accettabile – ha aggiunto de Maiziére – che siano i migranti a scegliere in quale paese europeo stabilirsi, magari venendo tutti solo da noi e in Svezia. Occorre ripartire le quote tra tutti». E il ministro dei trasporti Dobrinbt denuncia «il fallimento dell’Ue sul controllo delle frontiere».
Misure drastiche, che arrivano alla vigilia di un consiglio straordinario europeo dei ministri dell’Interno chiamato a approvare il pacchetto per l’immigrazione.
In serata un nuovo segnale tedesco e austriaco: il traffico ferroviario tra i due Stati è stato temporaneamente sospeso, per fermare la lunga marcia dei migranti. Ma le decine o centinaia di migliaia che sono già in Germania viaggiano in massa verso Berlino coi treni dell’alta velocità tedesca. Nelle prossime ore tutto è possibile ovunque, anche il peggio. La polizia tedesca è in allarme rosso, tutti gli agenti disponibili sono in Baviera per controllare il confine. E oggi a Monaco gli xenofobi razzisti di Pegida, il movimento dell’ultradestra nato a Dresda, scendono in piazza.


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