Unione inquilini: «Sindaci e regioni chiedano la sospensione della circolare Salvini sugli sgomberi»

Intervista a Massimo Pasquini, segretario dell’Unione Inquilini: «Questa è una polpetta avvelenata: scarica i costi sociali sugli enti locali»

Roberto Ciccarelli * • 4/9/2018 • Welfare & Politiche sociali • 1999 Viste

Massimo Pasquini, segretario dell’Unione Inquilini, qual è la differenza tra la circolare sugli sgomberi adottata da Marco Minniti e quella dell’attuale ministro dell’Interno Matteo Salvini?
La circolare Minniti prevedeva una cabina di regia con Anci, regioni e l’agenzia dei beni confiscati; chiedeva ai prefetti e agli enti locali di fare la mappatura degli immobili delle pubbliche amministrazioni e dei privati inutilizzati ai fini del riuso sociale. Il passaggio da casa a casa avrebbe dovuto avvenire prima o contestualmente allo sgombero. La circolare di Salvini non abroga la precedente, ma stabilisce che si può sgomberare prima dell’individuazione delle famiglie in disagio economico e sociale e senza fornire alternative, nella mancanza assoluta di idee sulle politiche abitative. Si offre così un sostegno diretto alla rendita parassitaria che possiede immobili chiusi e vuoti. Si vuole impedire di usarli per fini sociali come previsto dall’articolo 42 della Costituzione. Questa è anche una polpetta avvelenata per regioni e comuni perché invece di coinvolgerli nella gestione si scarica il peso delle conseguenze sulle loro spalle. Tra l’altro non è prevista alcuna forma di sostegno in termini di risorse economiche. Regioni e sindaci si incontrino e chiedano al governo la sospensione della circolare.

A un anno di distanza, le misure di Minniti hanno funzionato?
No. In un anno nessun comune, né i prefetti, hanno fatto la benché minima mappatura e avviato il percorso del piano di riuso. Non sappiamo se sia stata istituita la cabina di regia. Non sono state individuate le risorse necessarie.

Propedeutici agli sgomberi avrebbero dovuto essere anche il censimento delle criticità e la definizione delle fragilità. Cosa significano queste espressioni?
Nell’ambito delle famiglie in difficoltà bisogna dare priorità a quelle che hanno minori, disabili, situazioni socialmente gravi. Il rischio, com’è accaduto a Roma con la sindaca Raggi, è escludere dall’area dell’intervento pubblico la maggior parte degli aventi diritto.

La circolare Salvini implica l’avvio dello sgombero di 90 stabili occupati a Roma?
Potrebbe velocizzare gli sgomberi dei sei immobili che il comitato per l’ordine e la sicurezza ha già individuato, a cominciare dal palazzo dell’ex penicillina sulla Tiburtina.

Dopo la guerra ai migranti, è l’inizio della guerra ai poveri?
La guerra non è mai finita e temo proseguirà. Ogni giorno 140 famiglie sono sfrattate con la forza pubblica. Se spostiamo continuamente la questione della casa sull’ordine pubblico si fa solo caos sociale.

* Fonte: Roberto Ciccarelli, IL MANIFESTO

 

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