WikiLeaks. La Svezia archivia l’accusa di stupro contro Assange

Poche prove e difficoltà ad accertare i fatti: la procura svedese chiude così l’inchiesta sul fondatore di WikiLeaks

Marina Catucci * • 20/11/2019 • Diritti umani & Discriminazioni, Informazione & Comunicazione • 175 Viste

La magistratura svedese ha archiviato l’indagine sul fondatore di WikiLeaks Julian Assange per stupro e molestie sessuali. Assange ha sempre negato l’accusa e per 7 anni ha evitato l’estradizione in Svezia cercando rifugio nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra.

La Svezia ha deciso per l’archiviazione a causa delle poche prove e della difficoltà nell’accertare i fatti. «Il motivo è che le prove si sono notevolmente indebolite a causa del lungo periodo di tempo trascorso dagli eventi in questione», ha scritto nella sentenza il vicedirettore della pubblica accusa Eva-Marie Persson.

Le accuse ad Assange riguardavano l’insistenza nell’avere rapporti non protetti che per la legge svedese rientra nei casi di stupro. Al momento Assange è in carcere nel Regno unito, da quando lo scorso aprile è stato costretto a lasciare l’ambasciata ecuadoriana. L’inchiesta svedese era stata archiviata nel 2017, ma è stata riaperta a inizio anno proprio in seguito all’allontanamento di Assange dall’ambasciata.

A febbraio ci sarà l’udienza per decidere sulla sua estradizione negli Usa. Non ci sono stati commenti immediati da parte di Assange ma Wikileaks ha accolto con favore la mossa svedese di abbandonare l’inchiesta.

* Fonte: Marina Catucci, il manifesto

Articoli correlati

5 per mille

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

« »

Pin It on Pinterest

Share This