Turchia. In cella per una battuta la popstar Gulsen

Turchia. In cella per una battuta la popstar Gulsen

Loading

La cantante era già nel mirino per le sue posizioni a favore dei diritti Lgbtq

 

«Incitamento all’odio e all’ostilità». Con questa accusa in Turchia è stata arrestata Gulsen Bayraktar Colakoglu, 46 anni, star del tecno-pop turco nota semplicemente come Gulsen. Il suo “crimine” un video in cui durante un concerto scherza sulla «perversione» come prodotto dell’educazione ricevuta nelle scuole religiose dell’Imam Hatib, una sorta di istituto statale professionale per Imam.

La cosa ha destato parecchio scandalo all’interno dell’Akp, il partito di maggioranza del presidente Recep Tayyip Erdogan. E Gulsen, che era già stata messa nel mirino dai conservatori per le sue prese di posizione pro-Lgbtq, è finita in cella. Una corte di Istanbul ha disposto che ci resterà, in attesa di processo. Indignazione sulle reti sociali e in una parte dell’opinine pubblica turca.

* Fonte/autore: il manifesto

 

Photo by ANF News



Related Articles

La miopia del crociato anti immigrati lacrime per i veneti, mitra per gli altri

Loading

«Offeso l’orango». L’assessore regionale Stival scaricato anche dalla Lega

Arabia Saudita. Donne e bambini in lotta per i diritti umani

Loading

Mentre il G20 affida a Riyadh la gestione del Women20 Summit, Hatice Cengiz, la fidanzata del giornalista Khashoggi, denuncia Mohammed bin Salman a una corte di Washington

Integrazione in mano ai governi. Reding: “Non c’è traccia di misure ad hoc”

Loading

 

I commissari Ue alla giustizia ed al lavoro hanno presentato gli obiettivi per migliorare l’integrazione dei rom. Obiettivi ambiziosi ma nessun sistema di controllo sulle politiche nazionali, fino ad ora assolutamente deficitarie

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment