CONTINUA IL DIGIUNO A STAFFETTA PERCHÉ IL PARLAMENTO DISCUTA DELLA RIFORMA DELLA POLITICA SULLE DROGHE

Loading

Molte le adesioni al digiuno a staffetta, avviato da Franco Corleone il 2 febbraio scorso, per sollecitare il Parlamento affinché proceda immediatamente all’incardinamento della proposta di legge Boato sul tema delle droghe e delle tossicodipendenze

Molte le adesioni al digiuno a staffetta, avviato da Franco Corleone il 2 febbraio scorso, per sollecitare il Parlamento affinché proceda immediatamente all’incardinamento della proposta di legge Boato sul tema delle droghe e delle tossicodipendenze (A.C. n. 34), e alla nomina dei relatori nelle due Commissioni congiunte alla Camera, Giustizia e Affari Sociali.

Ieri, 7 febbraio, sesto giorno del digiuno a staffetta, hanno digiunato: Riccardo De Facci, Milano, CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza); Susanna Ronconi, Torino, Forum Droghe; Andrea Boraschi, Roma, A Buon Diritto (Associazione per le libertà); Pietro Bellantone, Genova, capogruppo Verdi (Circoscrizione I Centro Est). E sono già decine le persone che hanno fatto pervenire la propria adesione, e che si alterneranno nei prossimi giorni in questa iniziativa di pressione e di dialogo.

Oggi, Venerdì 9 febbraio inizieranno il digiuno: Gianluca Borghi, Bologna, consigliere Regione Emilia Romagna e Cecilia D’Elia, Roma, consigliera Provincia di Roma.

La proposta Boato è stata presentata alla Camera dei Deputati all’inizio della legislatura ed è stata assegnata in sede congiunta alla Commissione Giustizia e alla Commissione Affari Sociali il 20 settembre 2006. Da allora però è rimasta chiusa in un cassetto.

La proposta, che è in linea con il programma dell’Unione sul tema, ha raccolto le firme di parlamentari di tutto il centro-sinistra e sta tuttora raccogliendo numerose adesioni tra i parlamentari.

Il 23 gennaio scorso si è tenuta a Roma, presso la sala stampa della Camera, una conferenza stampa alla quale hanno partecipato vari parlamentari firmatari della proposta – tra cui Marco Boato, Carlo Leoni, Ruggero Ruggeri, Daniele Farina, Cinzia Dato, Tana De Zulueta – ed altrettanti esponenti della società civile e delle associazioni, operatori pubblici, consumatori ed altri soggetti che hanno dato vita in questi anni al movimento per l’abrogazione della legge Fini-Giovanardi e per la riforma della politica delle droghe.

In quella sede associazioni e operatori presenti avevano chiesto la decisione dell’incardinamento della proposta Boato con la nomina dei relatori e tutte le procedure per garantire un esame approfondito del testo ed una discussione nel Parlamento e nel Paese, entro una settimana. Qualora nessun segnale fosse giunto, si sarebbe dato vita a un movimento di protesta. E così è stato.

Per i promotori, l’incardinamento della legge e la nomina dei relatori è un obiettivo minimo, ma in difesa della possibilità di discussione e dibattito per le decisioni che il Parlamento deve assumere.

Informazioni e adesioni: digiuno@fuoriluogo.it

Il calendario del digiuno

Ecco le adesioni al digiuno di dialogo con la Presidenza della Camera per la calendarizzazione della proposta di Legge Boato e il superamento della Fini Giovanardi.

Dal 2 al 5 febbraio 2007
Franco Corleone, Firenze, Forum Droghe

Dal 6 all’8 febbraio 2007
Riccardo De Facci, Milano, CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza
Susanna Ronconi, Torino, Forum Droghe
Andrea Boraschi, Roma, A Buon Diritto. Associazione per le libertà

Dal 9 all’11 febbraio 2007
Cecilia D’Elia, Roma, Consigliera


Related Articles

Duplice attacco: 87 morti, oltre 100 feriti

Loading

Duplice attentato in Pakistan

I talebani rivendicano l’attentato: è solo il primo. Le vittime sono quasi tutte reclute in congedo. Il bilancio delle vittime del duplice attentato odierno contro le Guardie di frontiera pachistane nel distretto di Charsadda, nel nord-ovest del Pakistan, è salito a 87 morti e oltre 100 feriti. Lo riferisce Ajj Tv. L’emittente cita al riguardo dichiarazioni del comandante del centro, generale Akbar Hoti. 

 

Cosa ci dicono quei volti dei bimbi in fuga dalla guerra

Loading

Da Bodrum e Budapest, da Ceuta e dal Canale di Sicilia ci arrivano le storie di vita e di morte dei piccoli migranti. Vittime innocenti, che non capiscono l’assurdità delle cose dei grandi

In Afghanistan la legge dei «signori della terra»

Loading

Nelle pianure più fertili dominano i «padroni fondiari». Il 2% degli afghani possiede il 19% del paese. La lotta per

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment