La discriminazione di genere inizia fin dall’infanzia: ecco il racconto di ActionAid in 4 vignette

La discriminazione di genere inizia fin dall’infanzia: ecco il racconto di ActionAid in 4 vignette

Loading

Cibo, acqua, scuola, salute: i pilastri della società civile sono, in alcuni casi, danneggiati da guerre, carestie, contesti culturali degradati e la loro instabilità mette in pericolo il futuro di molte comunità in tutto il mondo. Lo sgretolamento di tali beni primari colpisce soprattutto i bambini che vedono negati loro i diritti più essenziali come avere un pasto assicurato ogni giorno, disporre di servizi igienici funzionanti, andare a scuola e affrontare con serenità malattie infettive per noi banali come il morbillo.

Sebbene molte cose siano cambiate in meglio con l’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals, MDG), l’Africa subsahariana conserva ancora il triste primato di paese con i problemi maggiori. In contesti già così difficili, essere una bambina sembra essere ancora più complicato.

A raccontarcelo è ActionAid che con una serie di vignette realizzate da Gud (nome d’arte dell’illustratore Daniele Bonomo), rappresenta le difficoltà quotidiane della piccola Bizunesh.

scuola-AA

 

Il personaggio di Bizunesh, che in queste tavole rappresenta una protagonista di fantasia, è in realtà ispirato a una storia reale, quella di una bambina africana del villaggio di Wartu-Sefera che ogni giorno era costretta a fare molti km a piedi per andare a prendere l’acqua per la propria famiglia. Attraverso l’intervento della Onlus, ora Bizunesh ha accesso a un pozzo vicino casa e non è più costretta a saltare la scuola (qui la storia).

acqua-AA

In Africa sono proprio le bambine ad essere incaricate delle mansioni domestiche, tra cui appunto recuperare l’acqua, facendo dei percorsi spesso non sicuri per loro. Anche l’accesso all’istruzione si fa più complicato per loro: le famiglie che hanno più figli preferiscono mandare a scuola solo i figli maschi.

Per non gravare troppo sull’economia familiare le bambine spesso vengono costrette a matrimoni precoci. Secondo un rapporto di Aidos, sarebbero infatti 20.000 le ragazzine al di sotto dei 18 anni che diventano madri nei Paesi dei sud del mondo. Le giovani sotto i 15 anni che partoriscono ogni anno sono 2 milioni su un totale di 7,3 milioni di madri adolescenti; se questo trend proseguirà, si prevede che il numero di madri al di sotto dei 15 anni salirà a 3 milioni nel 2030.

Fonte: http://adozioneadistanza.actionaid.it/

 



Related Articles

Chi verrà  dopo Draghi

Loading

Una settimana fa l’Ecofin, il Consiglio dei ministri finanziari europei, ha designato il governatore della Banca d’Italia per la presidenza della Banca centrale europea. Se, come è probabile, la scelta verrà  ratificata dal Consiglio europeo del 24 giugno, il primo novembre Mario Draghi succederà  a Jean-Claude Trichet. Si dovrà  quindi aprire la procedura per la nomina di un nuovo governatore.

Come salvare l’Europa evitando la recessione

Loading

Il rapporto Igas presentato da un gruppo di economisti al parlamento di Strasburgo propone una via diversa e opposta all’austherity per raggiungere gli stessi obiettivi fissati dalla Commisione Ue

«Se la disoccupazione sale al 25% ci saranno rivolte tali che alcuni paesi potrebbero anche uscire dall’euro» «Per alcuni anni si può sospendere l’obbligo del deficit al 3% almeno per gli stati più in difficoltà »

Guan­ta­namo, per chiuderlo Obama chiede aiuto al Vaticano

Loading

La Santa sede assicura il sostegno. Ma il futuro dei detenuti resta un’incognita

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment