Global Witness. Assassinati in America latina oltre 164 difensori dell’ambiente

Assassinato in Guatemala il leader comunitario Jorge Juc Cucul. L’ultima di una lunga serie di vittime che fanno del paese centramericano quello con il più alto incremento di attivisti dell’ambiente uccisi nell’ultimo anno

Claudia Fanti * • 31/7/2019 • Ambiente, Territorio e Beni comuni, Diritti umani & Discriminazioni, Studi, Rapporti & Statistiche • 105 Viste

Sono stati almeno 164 i difensori dell’ambiente assassinati nel mondo nel 2018, secondo l’ultimo rapporto dell’osservatorio Global Witness, diffuso ieri. E più della metà in America latina, benché sul primo gradino del podio per numero di attivisti uccisi figurino le Filippine, con 30, seguite dalla Colombia con 24 e dall’India con 23.

Ma il dato più impressionante è sicuramente quello del Guatemala, passato dai 3 del 2017 ai 16 dell’anno successivo: un triste balzo in avanti che, in rapporto alla popolazione, rende il Paese centroamericano il più pericoloso al mondo per gli ecologisti. E nulla indica che la situazione sia migliorata nel corso del 2019.

Non a caso, giovedì, è stato assassinato il leader comunitario del Codeca (Comité de Desarrollo Campesino de Guatemala) Jorge Juc Cucul, 77 anni, nel dipartimento di Izabal, da sempre impegnato in difesa della terra e del territorio. E, prima di lui, erano stati uccisi già altri 7 attivisti del Codeca, due dei quali appena il 5 luglio: Isidro Pérez y Pérez di 85 anni e Melesio Ramírez di 70.

* Fonte: Claudia Fanti, IL MANIFESTO

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