Governo in Spagna: negoziati incerti con Podemos, si torna al voto

Governo in Spagna: negoziati incerti con Podemos, si torna al voto

C’è tempo fino all’una e mezza di oggi, dopodiché Pedro Sánchez dovrà tornare davanti al Congresso per un secondo voto di investitura. Stavolta avrà solo 20 minuti per parlare e anche i tempi dei deputati saranno contingentati, per poter votare stasera. Ma le trattative, ieri sera, erano ancora in alto mare. Ufficialmente tutta la mattina la vicepremier Carmen Calvo e la ministra delle Finanze María Jesús Montero (che guidano la delegazione socialista) si è riunita con Pablo Echenique (che invece guida i viola).

I socialisti sostengono di aver fatto nuove proposte a Unidas Podemos, i viola le ritengono insufficienti. «Non vogliamo entrare nel Governo a qualsiasi costo», dicono, e vogliono «competenze per sviluppare politiche sociali sull’uguaglianza, il lavoro, le finanze e la transizione ecologica, per aumentare il salario minimo, approvare una tassa alla banca, ridurre le bollette o estendere l’educazione da zero a tre anni e i permessi di maternità e paternità». Ricordano al Psoe di aver già ceduto abbastanza, di non aver chiesto nessuno dei ministeri “delicati” e di aver accettato il veto su Pablo Iglesias. Nel pomeriggio si sono sentiti al telefono, ma l’incertezza resta.

* Fonte: Luca Tancredi Barone, IL MANIFESTO

 

Photo: European Parliament from EU [CC BY 2.0]



Related Articles

Uccisa la giudice-eroina che lottava contro i narcos e i militari corrotti

Brasile, Patricia Acioli era da anni in prima linea.  Aveva condotto indagini sulle “milizie”, i gruppi criminali composti spesso da ex agenti. Preoccupazione in un Paese che dovrà  ospitare i mondiali di calcio nel 2014 e i Giochi del 2016 

Rublo ai minimi storici crolla la borsa di Mosca E il Cremlino accusa “Complotto americano”

Sanzioni e calo del petrolio aggravano la situazione economica Cresce il malumore popolare. Torna l’incubo delle “rivolte colorate”: servizi e polizia in allerta

Contrordine compagni, c’è lo smog “Cinesi ora tornate alla bicicletta”

Nel Paese del Dragone a causa del boom del mercato delle auto traffico e inquinamento stanno avvelenando la vita delle città  Il governo corre ai ripari e lancia un piano per incentivare l’uso delle due ruote, simbolo dell’era di Mao. Partendo da Pechino  

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment