Libia. Piovute 850 bombe italiane

Loading

È quanto scrive il Sole 24 Ore che, citando «fonti vicine agli ambienti Nato», fornisce un bilancio aggiornato del «ruolo di primo piano» delle forze armate italiane nel conflitto libico. «Oltre l’80% delle missioni aeree alleate – sottolinea Gianandrea Gaiani – sono state lanciate da basi italiane senza le quali l’operazione Unified Protector sarebbe stata inattuabile». E, nonostante la «dimenticanza» di Obama, che nei giorni scorsi non aveva citato l’Italia tra i paesi che più contribuiscono alle operazioni Nato, «gli aerei italiani hanno svolto un ruolo fondamentale, con un numero di missioni che la scorsa settimana aveva superato quota 2.000 a cui aggiungere le quasi 400 compiute dagli elicotteri imbarcati della Marina. Solo francesi e inglesi hanno fatto di più (4.500 e 2400 missioni) però con più aerei, 30/40 contro i 14 italiani. I raid italiani, secondo le fonti interpellate dal Sole 24 Ore, «hanno avuto una precisione del 97% e non ci sono state vittime civili». Ovvio.


Related Articles

L’omaggio dei neonazisti ucraini a Ban­dera

Loading

Kiev. Un gennaio di celebrazioni in favore del leader collaborazionista e antisemita. Il Washington Post preoccupato: l’estrema destra riponga le insegne «nella capitale»

La verità per Giulio Regeni

Loading

Omicidio al Cairo. Giulio Regeni è morto in un modo atroce. Troppe lacune e contraddizioni nelle indagini al Cairo. La pista dell’arresto da parte della polizia nell’anniversario di Tahrir è la più probabile

L’Iran agli Usa: se stracciate l’accordo ne ne pentirete

Loading

Ultimi giorni per evitare lo strappo sul nucleare. Il presidente Rouhani: «Lo stracciate? Ci difenderemo»

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment