Botta e risposta Manconi-Serpelloni: “Perché è ancora al suo posto?”

Il senatore del Pd ha presentato un’interrogazione per chiarire la posizione dell’ex capo del dipartimento Politiche antidroga e la sua presenza in dipartimento. La replica di Serpelloni: “Non sono stato interdetto a frequentare luoghi pubblici”

Redattore Sociale redazione • 15/5/2014 • Copertina, Droghe & Dipendenze, Politica & Istituzioni • 1097 Viste

ROMA – L’ex capo del dipartimento Politiche antidroga, Giovanni Serpelloni, replica a caldo all’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri presentata oggi dal senatore del Pd Luigi Manconi: “Reazione esagerata e fuori luogo”. Nella giornata di oggi, infatti, Manconi ha presentato una interrogazione per chiedere le ragioni per cui l’ex capo dipartimento delle Politiche antidroga “è ancora al suo posto nonostante sia decaduto lo scorso 9 aprile come ha lui stesso confermato in un’intervista aggiungendo che gli sarebbe stata chiesta una consulenza a titolo non oneroso”. Nell’interrogazione, Manconi chiede di sapere “chi ha autorizzato questa presenza o ‘consulenza’? L’Ulss di Verona, di cui Serpelloni è dipendente, è a conoscenza di questa attività? E l’ha preventivamente autorizzata?”. Tra le richieste anche quella di “conoscere gli esatti contorni della consulenza e da quali documenti risulti questa autonoma attività e a che titolo avviene l’ingresso negli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri del dottor Serpelloni”.
Dall’aula congressi dell’Università Cattolica di Roma, dove si sta svolgendo il convegno internazionale “New drugs 2014” organizzato dallo stesso dipartimento Politiche antidroga, risponde Serpelloni. “L’onorevole Manconi deve preoccuparsi, da vero democratico, di difendere la libertà di espressione anche del dott. Serpelloni – ha spiegato in una nota -. Se prova fastidio al fatto che durante le mie ferie io possa partecipare come relatore in convegni scientifici (avendo ben chiarito durante la mia relazione la mia attuale posizione non governativa) deve darsi pace e trovare la giusta serenità che esistono persone, che anche se la pensano in modo diverso da lui, hanno il diritto e il piacere di esprimere la loro opinione e partecipare a congressi scientifici. Cosa che chiaramente continuerò a fare”. Sulle autorizzazioni richieste dal senatore Manconi, Serpelloni risponde: “Ricordo all’onorevole Manconi che i pubblici uffici sono accessibili a tutti i cittadini e io non sono stato interdetto a frequentare luoghi pubblici quando necessario e utile”.(ga)
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