Atene cede ai tedeschi gli aeroporti delle isole Oggi terzo sì agli aiuti

Il Parlamento di Berlino vota sugli 86 miliardi di prestiti alla Grecia.Ok da Spagna e Estonia

la Repubblica redazione • 19/8/2015 • Copertina, Europa, Lavoro, economia & finanza nel mondo • 956 Viste

Atene regala a Berlino un motivo in più per dire “sì” al terzo piano di salvataggio della Grecia. Alla vigilia del voto del Bundestag sul piano da 86 miliardi di prestiti, il governo Tsipras ha dato il via libera alla cessione per 40 anni in concessione di 14 aeroporti regionali (tra cui quelli di Mikonos e Santorini) alla Fraport, la società che gestisce l’aeroporto di Francoforte.
L’operazione era stata varata lo scorso anno dal governo Samaras e poi bloccata a febbraio – come tutte le privatizzazioni dall’esecutivo di Alexis Tsipras. Ora però i tempi sono cambiati. Il premier, per sbloccare i nuovi finanziamenti, è stato costretto a dare l’ok a un ambizioso programma di vendita di asset pubblici. E il suo primo atto, molto simbolico, è stato quello di chiudere l’intesa con i tedeschi. Fraport pagherà 1,23 miliardi e garantirà 1,4 miliardi di investimenti nell’arco dell’intesa.
L’ok di Berlino è in qualche modo scontato, al di là dell’effetto aeroporti. Ieri anche Spagna e Estonia hanno dato il via libera. Tsipras intanto inizia un passo alla volta ad ammorbidire i controlli di capitale, sperando che l’intesa e la ricapitalizzazione delle banche gli consenta presto di eliminarli del tutto. Le nuove regole consentono di spedire all’estero 500 euro e, per chi ha i figli all’estero a studiare, di garantire loro 8mila euro ogni trimestre.
L’esecutivo sta studiando pure un provvedimento per cancellare 20mila euro di debiti a tutte le famiglie più povere. Chi riuscirà a provare lo stato di reale necessità si vedrà cancellata da tasse arretrate o mutui non onorati questa cifra.

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