Una Pasqua francescana, senza la crudeltà  della carne 0

  Foto: Sosanimali.net

 Le scelte che accompagnano il cibo sono importanti. Sono scelte che spesso cementano la nostra famiglia e declinano le nostre abitudini. Il mangiare e cosa mangiamo partecipa alla nostra crescita e alla nostra formazione, non solo fisica, ma anche a quella culturale. Chi non si ricorda il piatto delle feste di nonna, l’inimitabile ricetta di mamma o la specialità  del papà ? Detto questo è importante capire che le idee che abbiamo sul perché mangiamo animali in ricorrenze come la Pasqua non nascono da riflessioni, ma da affermazioni di gusto e tradizioni ereditate, non per forza immutabili nel tempo.

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UNA SAGGIA FOLLIA 0

Se con il governo Monti la democrazia era commissariata, con il mostriciattolo del governissimo è pietrificata. Le larghe intese cacciate dalla finestra con il tentativo di Bersani, rientrano dalla finestra, surrettiziamente introdotte con l’invenzione delle due commissioni di “saggi”. E con loro vola via la richiesta di cambiamento espressa dalla maggioranza dell’elettorato e dal nuovo parlamento che la rappresenta. Sostituiti, l’una e l’altro, dalle scelte di un presidente-sovrano eppure dimezzato nei suoi poteri dall’esaurimento del settennato.

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Se la Troika ascoltasse la Troika 0

L’Europa si divide in due. Da un lato i Paesi del Sud. Le cicale. Fannulloni e pigri, non lavorano e hanno una bassa produttività , spendono troppo per welfare e stato sociale. Sono loro i responsabili della crisi e ora devono stringere la cinghia e accettare giusti e inevitabili sacrifici. Dall’altra i Paesi dell’Europa del Nord, riuniti attorno alla Germania.

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L’aprile crudele dell’Ilva 0

TARANTO. SE A Roma si procede come alla corte di Bisanzio, che cosa succede della colonia tarantina? I giorni più veri qui sono quelli della Passione.
Le estenuanti processioni ondeggianti dei perdoni scalzi e incappucciati, i pellegrinaggi ai sepolcri, uomini che venerano una madre addolorata. Poi, festa e resurrezione arrivano quasi come un complemento minore alla commemorazione.

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Perché Napolitano a questo punto dovrebbe dimettersi 0

A questo punto Napolitano dovrebbe dimettersi. Per il senso dello Stato che l’ha sempre caratterizzato e per agevolare una soluzione della crisi istituzionale nella quale ci stiamo avvitando. Solo un presidente della Repubblica nel pieno esercizio dei suoi poteri può continuare a ricercare un’improbabile maggioranza parlamentare in grado di dare un governo al nostro paese.

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Quell’antipatia senza genialità  0

È VERO che l’antipatia dei ribelli, come furono Longanesi a destra e Feltrinelli a sinistra, è stata una grande risorsa italiana, ma dare del precario ad un giovane giornalista e disprezzarlo perché è pagato 10 euro ad articolo, come stanno facendo da ben due giorni Beppe Grillo e i suoi replicanti con il cronista Vasco Pirri Ardizzone, non è più antipatia rivoluzionaria, ma banale acidità  reazionaria, baronale e classista.

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Adesso è partita la corsa al Quirinale 0

«ABBIAMO guadagnato un po’ di tempo». Arrivato a un passo dal precipizio, con le sue dimissioni pronte per essere firmate, Giorgio Napolitano ci ha ripensato. E l’aver trovato una soluzione, quella dei dieci saggi, per «guadagnare un po’ di tempo », serve soprattutto a dare all’estero «un segnale di tranquillità  » e di «continuità  istituzionale».

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L’effimera speranza sbocciata nel 1963 0

Qualcuno, oggi, ne dice bene, qualcuno ne dice male; ma il Gruppo 63, cinquant’anni fa, è stato un segno di vita in un paesaggio pietrificato, dove i decenni del Novecento erano visibili come gli strati delle ere geologiche sui fianchi di certe montagne.

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L’invenzione del Rinascimento 0

 Viaggio a Padova tra collezioni patrizie e mostre d’arte Raffinatezze e galanterie alla ricerca della classicità  A Padova, tre contemporanee esposizioni eccellenti mostrano vive e autentiche le profonde radici nell’antichità  classica, non di una beneducata società  di Corte, ma di un ambiente patrizio illuminato e coltissimo, bene inteso a recuperare la migliore tradizione antica con i mezzi più adatti, dopo una fioritura di monumenti romanici e gotici.

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Enzo Jannacci, un alieno Charlot 0

Autore di canzoni, attore, poeta e medico, è morto a 77 anni. Geniale osservatore dell’Italia del boom e della crisi, raccontava la follia e il disagio sociale con ironia

Una galleria fitta di personaggi e di brani dove era capace di maneggiare melodramma e jazz, fino a spezzarti il cuore. I suoi lavori con Gaber e Fo

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Non c’è medico, morti in motovedetta 0

Due vittime tra i migranti. «Scaduta la convenzione per i dottori a bordo»

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Dai crediti-imprese al rinvio della Tares pronti i decreti per frenare la recessione 0

ROMA — Scatta la fase di emergenza anticrisi. Dopo il via libera di Napolitano all’esecutivo Monti per varare «provvedimenti urgenti sull’economia» di intesa con l’Europa e con il «controllo essenziale del nuovo Parlamento », si attende per la prossima settimana un nutrito pacchetto di decreti leggi: lo sblocco dei 40 miliardi dei debiti che lo Stato deve alle imprese; l’allentamento del patto di stabilità  dei Comuni; un provvedimento per sbloccare i fondi strutturali europei cofinanziati dallo Stato italiano per 6-8 miliardi.

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L’uomo che sa piangere Storie di via Lomellina 0

Il cinema/DA «L’UDIENZA» A «SAXOFONE»
Ormai non si usa più, ma un tempo a Milano il nome Vincenzo stava anche per sempliciotto. Vincenzo Jannacci i sempliciotti li cantava e li trasformava in uomini, né grandi né piccoli, semplicemente uomini, come quello che racconta di avere visto giù in via Lomellina, una delle sue canzoni più struggenti (E io ho visto un uomo) con un uomo che piange per strada, svuotandosi di tutto il suo dolore.

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No Muos, malgrado Crocetta 0

NISCEMI · Migliaia in piazza nonostante l’appello del governatore

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«È già  finita la primavera» 0

CIPRO · La columnist Katherine Toumbourou analizza il flop della manifestazione di ieri

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Indagine parallela, l’Italia si rivolge alla Nia 0

Il governo indiano è intenzionato a chiedere ulteriori indagini sulla vicenda dei due marò italiani Latorre e Girone, accusati dell’omicidio di due pescatori al largo del Kerala, avvenuto nel febbraio 2012.

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