Colombia. La Corte Costituzionale dà un duro colpo alla pace

Colombia. La Corte Costituzionale dà un duro colpo alla pace 

La Corte Costituzionale colombiana ha approvato una revisione del cosiddetto “Fast Track”, la procedura legislativa che permetteva al Congresso di approvare in blocco le leggi nate dall’Accordo di Pace.

In pratica con la decisione vengono rimossi due aspetti chiave del meccanismo pensato per mantenere intatto lo spirito di quanto accordato lo scorso Novembre tra le FARC-EP e il governo colombiano:

  1. Le leggi relative alla pace potranno d’ora in avanti essere modificate dal Congresso senza autorizzazione o consultazione previa del governo. Questo evidente pone a rischio lo spirito e aspetti chiave dell’Accordo di Pace, dal momento che si potrá modificare senza alcuna regola e secondo la volontá di membri del Congresso che non sono interessati all’applicazione di queste leggi.
  1. Queste leggi non potranno essere piú votate in toto ma dovranno essere votate articolo per articolo. Questo apre la porta ad ulteriori modifiche al testo concordato all’Avana.

Il rischio di questa decisione della Corte Costituzionale è l’introduzione, per esempio, di una serie di leggi molto distanti dallo spirito e da quanto concordato all’Avana da governo e FARC-EP.

La Colombia é considerato uno dei paesi piú corrotti del mondo e ci sono molti conflitti di interessi tra i membri del Congresso che sono finanziati, o sono loro stessi parte, da gruppi economici, multinazionali, proprietari terrieri, banche ecc., che non hanno alcun interesse per esempio nell’approvare e meno ancora implementare aspetti dell’accordo come quello sulla Riforma Rurale Comprensiva o l’apertura democratica che implica l’ingresso delle FARC-EP nella scena politica del paese.

Molti settori politici e della societá civile in favore della Pace hanno espresso la loro preoccupazione dopo la decisione della Corte Costituzionale. I guerriglieri delle FARC-EP sono entrati in “Assemblea Permanente” e proteste e manifestazioni sono state giá annunciate nelle piazze colombiane per i prossimi giorni.

Le FARC-EP e il Governo colombiano hanno firmato un Accordo di Pace a novembre dello scorso anno, dopo quattro anni di negoziati all’Avana.

Un Accordo che per la prima volta dá alla societá colombiana la reale possibilitá di chiudere un conflitto armato durato oltre cinquant’anni.

Il meccanismo del “Fast Track” era stato introdotto per consentire l’approvazione rapida e senza modifiche nello spirito e contenuto degli accordi dell’Avana da parte del Congresso. Proprio per mantenere lo spirito e gli aspetti chiave dell’Accordo Finale queste leggi connesse al processo di pace potevano essere modificate dal Congresso soltanto se i cambi proposti erano coerenti con l’accordo e approvati dal Governo.

Fino a questo momento si calcola che siano state approvate dal Congresso soltanto il 12% delle leggi e decreti richieste per l’inserimento dell’Accordo di Pace nel sistema legale colombiano. Tra l’altro il Fast Track aveva una durata massima con scadenza fissata ad ottobre di quest’anno.

La campagna elettorale per le presidenziali e rinnovo del congresso previsto per il 2018 é in realtá giá cominciata e pare che i membri del congresso siano piú preoccupati con le loro agende politiche che con la Pace in Colombia.



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