Ischia, G7 dei ministri dell’Interno, mobilitazioni contro il vertice

Comincia oggi a Ischia il G7 dei ministri dell’Interno, preludio al passaggio di consegne della presidenza del Gruppo dall’Italia al Canada

Adriana Pollice • 19/10/2017 • Globalizzazione,sviluppo, multinazionali, Movimenti • 449 Viste

Comincia oggi a Ischia il G7 dei ministri dell’Interno, preludio al passaggio di consegne della presidenza del Gruppo dall’Italia al Canada. Il governo Gentiloni replica il modello inaugurato da Berlusconi al G8 del 2009: allora i lavori furono spostati da La Maddalena a L’Aquila, a tre mesi dal sisma, per dare «un forte segnale di rilancio». Anche l’isola del golfo di Napoli è stata scelta dopo le scosse del 21 agosto, come se il vertice fosse una passerella per attrarre turisti. Del resto oggi le delegazioni faranno appunto i turisti, i lavori inizieranno domani mattina e termineranno intorno alle 13.

Al summit partecipano i ministri di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Usa. Ci saranno anche il Commissario europeo per le Migrazioni, Dimitris Avramopoulos; il Commissario europeo per la Sicurezza, Julian King; il Segretario generale dell’Interpol, Jurgen Stock. Per la prima volta si siederanno al tavolo anche i rappresentanti dei colossi del web: il vicepresidente degli Affari europei di Microsoft, John Frank; il capo delle Politiche di controterrorismo di Facebook, Brian Fishman; il capo delle Politiche pubbliche e di governo di Twitter, Nick Pickles; il vicepresidente delle Politiche pubbliche di Google, Nicklas Lundblad. Sono loro che gestiscono i Big data ai quali vorrebbero accedere i governi.

Manager e ministri discuteranno di prevenzione «per contrastare l’uso di internet da parte dei terroristi; lotta ai foreign fighter e attività di depotenziamento degli estremisti». Si cercherà di raggiungere un’intesa con i quattro player: «Più dell’80% delle conversioni – ha spiegato Minniti – avvengono su internet» dove poi si organizzano le cellule. King ieri ha indicato la legge italiana per la prevenzione della radicalizzazione come modello per gli altri paesi: «L’aspetto innovativo è il coinvolgimento di diversi settori, forze dell’ordine, scuole, carceri: una delle sfide maggiori è il reinserimento di chi rientra dalla Siria, soprattutto i non combattenti come donne e bambini. Sono circa 8mila le persone segnalate a Europol che potrebbero tornare in Europa».

Ischia Porto, intanto, da ieri è blindata: 1.800 unità delle forze dell’ordine presidiano strade e vicoli intorno Punta Molino, droni che sorvegliano dall’alto, circolazione di moto e vetture bloccata, scuole e tribunale chiusi. È stato però autorizzato il corteo Stop G7: oggi sbarcheranno 200 manifestanti che potranno sfilare solo nell’area pedonale, a un chilometro dal vertice. Ieri ci sono state tre azioni a Napoli: manifesti contro la riunione dei ministri sono stati affissi all’ingresso del Consiglio regionale e degli uffici regionali, mentre un gruppo è salito sul balcone di Palazzo Reale dove ha srotolato lo striscione «No G7 per un mondo senza confini». Ancora a Napoli, domani alle 16, ci sarà un’assemblea all’aula delle Mura Greche dell’università Orientale: «L’imbroglio securitario, le leggi Minniti, la guerra ai poveri e i diritti negati» a cui parteciperanno alcuni eritrei ed etiopi sgomberati a Roma da piazza Indipendenza. La sera concerto dei Terroni Uniti a piazza del Gesù. Sabato manifestazione con partenza alle 16 da piazza Garibaldi.

FONTE: Adriana Pollice, IL MANIFESTO

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