Scoperte in Iraq 202 fosse comuni con migliaia di uccisi dall’Isis

Scoperte in Iraq 202 fosse comuni con migliaia di uccisi dall’Isis

Loading

Medio Oriente.  Intanto a Baghdad il parlamento non riesce a scegliere i ministri del nuovo governo

Oltre 200 fosse comuni, 12mila cadaveri: è il «lascito della spietata campagna di terrore e violenza», come la definisce l’Onu, dello Stato Islamico in Iraq. A dare i numeri del massacro islamista è stato ieri il rapporto della missione delle Nazioni unite nel paese mediorientale: finora sono state rinvenute nelle zone occupate (le province occidentali di Nineveh e Anbar e quelle centrali di Salahaddin e Kirkuk) 202 fosse comuni.

Ne sono state scavate 28, 1.258 i corpi rinvenuti. Uomini, donne, bambini, anziani, disabili, poliziotti, militari. E potrebbero essere molti di più: si ipotizzano 12mila morti, ammassati sotto terra, un bilancio che può salire perché – sospetta l’Onu – potrebbero esserci altre fosse comuni ancora sconosciute.

Si va da fosse con otto corpi, come quella rinvenuta a Mosul ovest, fino alle migliaia di cadaveri a Khasfa. «Le prove raccolte saranno cruciali – si legge nel rapporto – per condurre indagini credibili, tenere processi e comminare pene in accordo con gli standard giuridici internazionali». Inizia così un’indagine che si prospetta lunghissima: riesumare i corpi, compiere autopsie, identificare i cadaveri. Dare loro un nome e una degna sepoltura e alle famiglie la possibilità di «elaborare il lutto e ristabilire i diritti a verità e giustizia».

«Queste fosse – commenta Michelle Bachelet, alto commissario Onu per i diritti umani – contengono i resti di migliaia di persone uccise senza pietà per non essersi conformate all’ideologia dell’Isis. Le loro famiglie hanno il diritto di sapere che cosa sia accaduto». Un percorso ad ostacoli in un paese ancora in macerie, quelle fisiche delle città mai ricostruite e quelle politiche: se l’Onu preme su Baghdad perché crei un registro con i nomi degli scomparsi, la capitale non è ancora in grado di formare un governo a sei mesi dalle elezioni.

Ieri il parlamento iracheno si è di nuovo riunito per individuare gli otto dei 22 ministri mancanti all’appello dell’esecutivo del premier Adel Abdel Mahdi, tra cui i ministri chiave di difesa e interni. Ma le divisioni permangono: ieri si è discusso di budget e della misteriosa morte di migliaia di pesci nell’Eufrate.

* Fonte: Chiara Cruciati, IL MANIFESTO



Related Articles

Profughi,è un’ecatombe Obama chiede alla Ue una stretta sui trafficanti

Loading

Ancora una strage: duecento morti davanti alla Libia Italiano fermato in Inghilterra: portava migranti sul Tir

La guerra in Afghanistan continua. 700 ulema chiedono una sede «diplomatica» talebana a Kabul

Loading

Usa e Nato dopo 16 anni di occupazione militare non hanno intenzione di lasciare il Paese

Stupri, molestie, ricatti sessuali: vittime10 milioni di italiane

Loading

Presentata ricerca Istat in occasione della speciale giornata convocata dalla Camera Tra il ’97 e il 2002 in 900 mila

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment