Moni Ovadia: morti in carcere, non c’è democrazia senza trasparenza
![]()
«Ancora una volta non si rispetta la Costituzione del nostro Paese. La Costituzione repubblicana detta norme il cui senso è molto preciso riguardo la vita umana, ogni singola vita umana. E anche ci guida a capire che non c’è democrazia senza trasparenza e senza verità. Non si possono accettare opacità, tutto deve essere portato alla luce nei dettagli, in particolare per persone che si trovano sotto la custodia di un organismo dello stato. Proprio lì la loro sicurezza e eventuali problemi che accadono devono essere specificate con la massima trasparenza, la massima verità nella sequenza dei fatti e anche il massimo numero di dettagli ».
Il maestro Moni Ovadia, tra i primi firmatari dell’appello per un Comitato per la verità e giustizia sulle morti in carcere, interviene con un video per ribadire con forza e perentorietà la richiesta di una verità dettagliata sulle morti di persone detenute seguita alle proteste nelle carceri avvenute in marzo. Una verità e una trasparenza che dopo settimana ancora latita, nel silenzio del ministro e delle istituzioni penitenziarie e nella distrazione dei media.
Related Articles
SAnità in Francia, allarme per gli ospedali pubblici
![]()
Sanità. Sistema in «pericolo di morte», a causa della privatizzazione e dell’austerità. Lo sciopero del settore riempie le piazze. Macron promette un «piano d’emergenza», con più soldi, in tempi brevi
Homeless con problemi di salute mentale, “in Ue disuguaglianze sanitarie”
![]()
Audizione della Feantsa al Parlamento europeo in vista del 2013, Anno europeo dedicato ai cittadini. ”Assistenza sanitaria di qualità , la chiave per mantenere una vita dignitosa”. Feantsa propone un piano europeo per i senza dimora
La pensione non basta: oltre 300 mila richieste di prestiti da 60enni
![]()
Roma – Il credito al consumo non conosce limiti d’eta’: secondo l’analisi di Prestiti.it (www.prestiti.it) il 6,5% delle richieste di prestito personale arriva da pensionati. La percentuale, convertita in numeri, diventa sbalorditiva: circa 360.000 italiani in pensione, nell’ultimo anno, hanno avuto necessita’ di ricorrere al credito al consumo. Quasi mille anziani al giorno, quindi, a rappresentare un fenomeno con cui e’ ormai necessario fare i conti.


