Renzi-Neta­nyahu: colloqui sull’Iran, palestinesi ai margini

Renzi-Neta­nyahu: colloqui sull’Iran, palestinesi ai margini

Italia/Israele. Netanyahu cerca alleati per silurare l’accordo di Vienna sul nucleare iraniano ma la revoca delle sanzioni contro Tehran apre possibilità di accordi economici ai quali non può rinunciare persino un alleato fedele di Israele come Matteo Renzi.

Men­tre ieri sera chiu­de­vamo que­sto numero del nostro gior­nale, il pre­mier israe­liano Benya­min Neta­nyahu incon­trava a Firenze il Pre­si­dente del Con­si­glio Mat­teo Renzi chiu­dendo tre giorni di “visita di lavoro” in Ita­lia. Que­sto viag­gio in Ita­lia ha con­fer­mato il soste­gno cre­scente di cui Neta­nyahu gode nel governo a guida Pd e tra le forze poli­ti­che ita­liane, con alcune ecce­zioni, e in buona parte dei mezzi d’informazione. Al con­tra­rio la sua linea dura con­tro i pale­sti­nesi incon­tra una dif­fusa con­danna da parte della società civile ita­liana. Ieri, men­tre il primo mini­stro israe­liano era a col­lo­quio con Renzi, comi­tati, gruppi e asso­cia­zioni a soste­gno dei diritti dei pale­sti­nesi hanno tenuto sit in di pro­te­sta e invo­cato la con­danna di Neta­nyahu e del suo governo per cri­mini di guerra.

Dei pale­sti­nesi comun­que Renzi e Neta­nyahu hanno discusso poco o nulla. Al cen­tro dei col­lo­qui ci sono stati i rap­porti mili­tari, di sicu­rezza ed eco­no­mici tra i due Paesi e la que­stione che più ora sta a cuore al pre­mier israe­liano: l’accordo di Vienna sul nucleare ira­niano con­te­stato da Tel Aviv. In appog­gio a Neta­nyahu è giunto uno dei lea­der del Ncd, Fabri­zio Cic­chitto. «Le pre­oc­cu­pa­zioni avan­zate da Neta­nyahu sull’Iran vanno prese in attenta con­si­de­ra­zione dal nostro governo», ha avver­tito Cic­chitto rivol­gen­dosi a Renzi. Ita­lia e Israele guar­dano all’Iran con occhi diversi. Neta­nyahu cerca alleati per silu­rare le intese di Vienna ma la revoca delle san­zioni e la fine del boi­cot­tag­gio di Teh­ran andato avanti per anni, apre pos­si­bi­lità di accordi eco­no­mici e com­mer­ciali ai quali non può rinun­ciare per­sino un alleato fedele di Israele come Mat­teo Renzi. (michele giorgio)



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