Crimini di guerra. Riconvertire la fabbrica di armi in Sardegna

Crimini di guerra. Riconvertire la fabbrica di armi in Sardegna

Egregio Ministro Patuanelli,

in qualità di associazioni impegnate da molti anni sul disarmo (la Wilpf ha 4 Premi Nobel per la Pace, la Caritas), sui diritti umani e la giustizia ambientale (Donne Ambiente Sardegna/Sardegna Pulita), desideriamo avanzare una proposta, in considerazione dell’avvicinarsi di due scadenze cruciali:

– Il termine della sospensione di 18 mesi delle esportazioni in Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti di bombe aeree, missili e loro componenti, prodotti dalla RWM Italia Spa, che il Parlamento italiano ha approvato nel giugno 2019;

– L’udienza per il ricorso contro la richiesta di archiviazione della denuncia penale alla Procura della Repubblica per crimini di guerra dei dirigenti della RWM Italia Spa e dei funzionari della U.A.M.A. per la vendita di armi a Paesi belligeranti, in violazione della Legge 185/90, specie in riferimento delle vittime civili dell’attacco aereo l’8 ottobre 2016, presumibilmente a guida saudita, sul villaggio di Deir Al Hajari nello Yemen.

– Vorremmo quindi sottoporre alla Sua attenzione un progetto che prevede la riconversione della fabbrica RWM Italia Spa in una industria agroalimentare e in particolare in un caseificio. Le maestranze oggi in capo alla RWM Italia Spa verrebbero impiegate (dopo essere state opportunamente riqualificate) nella produzione di una vasta gamma di formaggi, capace di svincolare il misero prezzo del latte ovino dalla filiera del solo pecorino romano.

L’iniziativa consentirebbe di risolvere due problemi: la sostituzione della produzione di ordigni bellici – lesiva dei diritti umani – con conseguente restituzione di dignità ai lavoratori della RWM Italia Spa; la valorizzazione del latte sardo, ingiustamente sottopagato.

Il principio base è quello di rigenerare posti di lavoro senza creare contraccolpi sui dipendenti della fabbrica RWM Italia Spa e le loro famiglie.

Ci sembra che l’utilizzo delle risorse provenienti dal Recovery Plan sia un’opportunità da non perdere per compiere un grande passo in avanti, creando un precedente e alimentando la capacità di trovare soluzioni attraverso una Governance attenta ai problemi e aperta ai suggerimenti della società civile più sensibile.

Chiediamo quindi di potere essere ricevuti lunedì 7 dicembre o prima o dopo la conferenza che abbiamo indetto dalle 11.30 alle 12.30 davanti al Ministero dello sviluppo economico, in Via Molise N° 2.

Nel caso un incontro – con Lei o una o uno dei Suoi collaboratori – non fosse possibile, confidiamo nella possibilità di consegnare comunque il progetto e di farlo protocollare.

Patrizia Sterpetti (WILPF Italia)

Lidia Frailis (Donne Ambiente Sardegna)

Don Angelo Pittau (Pastorale del Lavoro)

Angelo Cremone e Ennio Cabiddu (Sardegna Pulita)

* Fonte: il manifesto



Related Articles

Renzi. Sconto alla rovescia

Governo. Renzi si regala mille giorni e assolve i precedenti sei mesi di promesse: «Abbiamo rispettato tutto». La «rivoluzione» è un sito internet per lanciare una campagna di comunicazione istituzionale

Gre­cia: le briglie corte dell’Ela

Oggi nuovo Eurogruppo. Ultimi giorni utili per siglare un accordo, che dovrà essere convalidato dal Consiglio europeo a fine settimana

Firenze: uccisi due senegalesi, “è violenza razzista”

  Firenze, il corteo spontaneo di protesta – Foto: Global Project

“È sempre più urgente l’impegno di tutte le Autorità  politiche e della società  civile per contrastare sul nascere ogni forma di intolleranza e riaffermare la tradizione di apertura e di solidarietà  del nostro paese”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una nota ufficiale diffusa ieri dal Quirinale. “Il Presidente della Repubblica – continua la nota – ha appreso con profondo turbamento e dolore le drammatiche notizie sull’episodio di violenza consumatosi a Firenze con il barbaro assassinio di due lavoratori stranieri. Il Capo dello Stato si è fatto interprete del diffuso sentimento di ripudio di ogni predicazione e manifestazione di violenza razzista e xenofoba esprimendo, per il tramite del Sindaco di Firenze Matteo Renzi, il sentito cordoglio alle famiglie delle vittime di questa cieca esplosione di odio”.

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment