Pablo Catatumbo: Guerriglieri appoggiano Accordo Finale di Pace

Pablo Catatumbo: Guerriglieri appoggiano Accordo Finale di Pace

Loading

Il membro del Segretariato delle FARC-EP Pablo Catatumbo ha incontrato la stampa nel terzo giorno di lavoro della X Conferenza Nazionale Guerrigliera delle FARC in corso in Colombia.

Catatumbo ha aperto la conferenza stampa sottolineando come “noi, FARC-EP, abbiamo lottato per raggiungere questo accordo finale di pace, nonostante le resistenze del governo, per esempio, a parlare di modello economico. Quello che abbiamo davanti agli occhi – ha aggiunto – è un accordo che offre strumenti per risolvere con mezzi democratici le nostre differenze e porre fine ad un conflitto lungo più di cinquant’anni”.

Catatumbo ha sottolineato che “per noi questo accordo rappresenta una porta aperta per la gente che dovrà continuare a lottare e difendere il territorio in condizioni finalmente democratiche e favorevoli all’esercizio dell’opposizione”.

Sottolineando come alla Conferenza partecipano circa 230 delegati (il 40% sono donne), Catatumbo ha aggiunto che le preoccupazioni sollevate dai guerriglieri delegati riguardano soprattutto il paramilitarismo che ha definito “la maggior minaccia agli accordi raggiunti con il governo”.

Catatumbo ha quindi confermato che ci sono stati, nel terzo giorno di dibattito, 51 interventi, tutti a favore dell’accordo finale di pace.

Il quarto giorno della Conferenza, martedì, è dedicato alla discussione sulle donne e l’approccio di genere che permea tutti gli accordi raggiunti all’Havana, un fatto storico e inedito nella storia dei processi di pace.



Related Articles

Samer Issawi, un altro prigioniero politico in fin di vita

Loading

ISRAELE – Nelle carceri prosegue lo sciopero della fame a oltranza dei palestinesi, alta tensione in Cisgiordania

«Temo che la guerra ora diventerà  etnica»

Loading

AMINATA TRAORà‰ L’ex ministra e attivista sull’intervento francese in Mali e sulle vere cause della crisi
Gli islamisti, gli effetti collaterali delle bombe Nato in Libia, le risorse e soprattutto la povertà . «Una decina di salafiti con del denaro possono reclutare tutti i giovani disperati che incontrano»

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment