CLIMA. RAPPORTO EDIESSE: CRESCE CONSAPEVOLEZZA MA ANCHE EMERGENZA

CLIMA. RAPPORTO EDIESSE: CRESCE CONSAPEVOLEZZA MA ANCHE EMERGENZA

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(DIRE) Roma, 4 feb. – “Nell’ultimo anno, in questi ultimi mesi,
e’ cresciuta la consapevolezza dell’emergenza climatica e sociale
ma nello stesso tempo cresce la gravita’ della crisi”. E’ quanto
emerge dal 17° Rapporto sui diritti globali (edito da Ediesse)
presentato oggi in Cgil. Il volume, realizzato da Associazione
Societa’ INformazione, con l’adesione di ActionAid, Antigone,
Arci, Cnca, Fondazione Basso-Sezione Internazionale, Gruppo
Abele, Legambiente, Rete dei Numeri Pari, e’ stato curato da
Sergio Segio che spiega: “Il 2019 e’ l’anno del fallimento della
conferenza di Parigi che ha rimandato problemi drammatici
nonostante l’urgenza. Senza una riconversione dell’economia-
avverte il direttore di Societa’ INformazione- senza un mutamento
radicale di paradigma, senza il rilancio della gestione pubblica
il New Deal climatico e sociale rischia di restare una formula
vuota”.
Nel rapporto si legge che ci sono “nessi profondi che
esistono tra economia, lavoro, politiche sociali, politiche
globali, guerre, migrazioni e ambiente”. Intrecci e
interdipendenze che il Rapporto indaga e analizza ormai da 17
anni e che ora trovano nel riscaldamento globale una delle
manifestazioni piu’ preoccupanti e distruttive. Da qui anche il
titolo esortativo del Rapporto ‘Cambiare il sistema’. “È infatti
quella- si spiega ancora nel rapporto- l’urgente posta in gioco
che emerge dalle analisi e dai dati contenuti nel volume. Si
tratta di mettere concretamente in discussione un sistema che
produce morte, destabilizzazione, guerre, diseguaglianze,
poverta’, devastazione ambientale, per costruire valide e
concrete alternative”.
Segio conclude: “Bisogna innanzitutto avere la consapevolezza
della gravita’ della situazione, dell’emergenza climatica e
sociale, e da qui ripartire per ritrovare una capacita’ di
alleanza forte fra i soggetti sociali a partire dai piu’ deboli.
Quindi lavoratori, cittadini, tutti quelli che sono stati
penalizzati da questa globalizzazione ingiusta, devono ritrovare
una capacita’ di unirsi per cambiare radicalmente la situazione,
per riconquistare diritti e per riconquistare un futuro che
altrimenti e’ veramente pregiudicato”.
(Tar/ Dire)
12:49 04-02-20

https://www.facebook.com/rapportodirittiglobali/videos/vb.735671986451159/1472453796250280/?type=2&theater&notif_t=page_post_reaction&notif_id=1580973850154365

 



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globale e la cosiddetta economia reale: nel 2008 il mercato dei
derivati conosceva una dimensione di 668mila miliardi di dollari
e la filiera della finanza piu’ tradizionale copriva un mercato
di 167mila miliardi di dollari. Invece il Prodotto interno lordo
mondiale e’ di 60.600 miliardi di dollari. Questo significa che
sommando le due voci della finanza, si arrivava a un rapporto di
14 a 1. I dati sono contenuti nel rapporto Diritti Globali 2011
curato da Sergio Segio per Cgil, Arci, Legambiente, ed altre
associazioni.

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