Diritti Globali: Landini,sfida dei giovani obbliga a cambiare

Presentato oggi alla CGIL nazionale il 17° Rapporto sui Diritti Globali

ANSA • 4/2/2020 • Contenuti in copertina, Rapporto 2019 • 182 Viste

(ANSA) – ROMA, 04 FEB – “Cambiare si deve, a partire dai sistemi di produzione, di consumo, di sfruttamento delle risorse materiale e umane. Questa scossa che ha attraversato l’intero globo è partita dai giovani, la fascia della popolazione che più di ogni altra sta pagando e pagherà il prezzo delle politiche fino a oggi perseguite”. Lo scrive il segretario della Cgil, Maurizio Landini, nel 17/o Rapporto sui Diritti Globali, promosso dal sindacato e curato da Associazione Società INformazione Onlus di Sergio Segio, quest’anno intitolato ‘Cambiare il sistema’.
“Il movimento dei giovani sta obbligando i potenti di tutto il mondo a ripensare le politiche di produzione”, sottolinea Landini: “negli Usa è una giovane donna il simbolo della reazione al modello politico e comunicativo di Donald Trump così come dall’altra parte del globo, a Hong Kong, è il movimento dei giovani che ha avuto il coraggio e la forza di sfidare la potenza cinese per difendere i propri diritti“. E’, dunque, in atto una “sfida alle vecchie generazioni scuotendole, obbligandole a mettere in discussione scelte che sentivamo immutabili”: “La situazione ora è tale che impone a tutti di ripensare l’attuale modello sociale, insieme ai rapporti economici e di produzione”.
“Il mondo del lavoro non può più accontentarsi di chiedere più reddito o occupazione, che ovviamente pretendiamo, ma – rimarca – oggi serve un ventaglio di risposte che guardino innanzitutto ai giovani e al lavoro povero, con regole nuove che tutelino le lavoratrici e i lavoratori nel lavoro che cambia. E serve guardare al climate change come a un’occasione” concreta per le generazioni attuali, conclude

Articoli correlati

5 per mille

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

« »

Pin It on Pinterest

Share This