Lo scrittore e accademico Refaat Alareer ucciso ieri dalle bombe israeliane
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L’ultima cosa che aveva scritto agli amici è stata: “La situazione è molto desolante, non abbiamo nemmeno l’acqua… ho solo la mia penna, la lancerò contro i soldati di occupazione se invadono, anche se dovesse essere l’ultima cosa che farò”
Refaat Alareer era un accademico e docente presso l’Università islamica di Gaza, dove insegnava poesia straniera e letteratura inglese.
Era autore di romanzi e libri sulle tante sfide della vita a Gaza sotto l’occupazione israeliana. E’ sempre stato molto attivo nel denunciare i crimini israeliani sui social media.
Refaat diceva sempre: “Quando scriviamo dei martiri, si deve sapere che è stata l’occupazione israeliana ad ucciderli. Non dobbiamo mai dimenticare di scrivere il colpevole”.
L’ultima cosa che aveva scritto su twitter e agli amici è stata: “La situazione è molto desolante, non abbiamo nemmeno l’acqua… ho solo la mia penna, la lancerò contro i soldati di occupazione se invadono, anche se dovesse essere l’ultima cosa che farò. Non abbiamo niente da perdere.”
Suo fratello era stato ucciso dall’occupazione israeliana nella guerra del 2014.
Rafat Alateer è stato ucciso da un bombardamento israeliano il 7 dicembre 2023 mentre si trovava a casa di sua sorella. Aveva 44 anni.
Lo avevamo intervistato nel numero 8 del giugno 2018 del nostro magazine internazionale Global Rights, dal titolo La letteratura è uno strumento di resistenza, qui scaricabile (in inglese, il testo è a pag. 49)

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