Palermo, in piazza la solidarietà alla prof sospesa: «Torni subito in cattedra»

La buona scuola. Rivolta di piazza contro la sospensione della docente siciliana per il video degli alunni sulle leggi razziali

Alfredo Marsala * • 18/5/2019 • Istruzione & Saperi, Politica & Istituzioni • 198 Viste

L’orgoglio dei prof, molti con i capelli bianchi. E quello degli studenti. In centinaia sono scesi in piazza a Palermo per stringersi attorno a Rosaria Maria Dell’Aria, la professoressa di lettere sospesa per due settimane, con lo stipendio dimezzato, dall’istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele III, perché colpevole, secondo l’ufficio scolastico provinciale, di non avere controllato l’elaborato di un gruppo di studenti che per la giornata della memoria: nel video, presentato poi in aula magna, i ragazzi hanno fatto un parallelismo tra le leggi razziali del ’38 e le misure del decreto sicurezza volute dal ministro Matteo Salvini, che hanno cancellato alcuni diritti acquisiti dai migranti, a cominciare dal permesso di soggiorno per motivi umanitari.

DUE I PRESIDI, in una giornata in cui molti docenti hanno aderito allo sciopero indetto da cobas-Anief, Confasi, Unicobas-Cub, Sur e Udir. Il primo sit-in davanti alla prefettura: qui si sono radunati gli studenti medi, lo Slai-Cobas, l’Usb, delegazioni del partito comunista. «Dalle scuole fuori la polizia», hanno urlato gli studenti, dietro allo striscione «No alla censura nelle scuole», per protesta contro il blitz della Digos al Vittorio Emanuele dopo la segnalazione fatta da qualcuno contro il video «incriminato».«Le nostre scuole non sono caserme, la cultura non si arrende» hanno intonato i ragazzi; al loro fianco anche il sindaco Leoluca Orlando, che ha appoggiato la mobilitazione. Il gruppo si è poi spostato in via della Verdura, dove si è tenuto il secondo presidio, organizzato dai sindacati proprio davanti al Vittorio Emanuele III e al quale hanno aderito molti docenti prof provenienti da diversi istituti e licei della città, con delegazioni di esponenti della Sinistra e del Pd. Una manifestazione pacifica, con le bandiere di Cgil Cisl e Uil.

Il caso è diventato politico. Interrogazioni parlamentari sono state presentate dal Pd ma anche dal M5s, alleato della Lega, per chiedere al governo chiarezza sulla sospensione della docente, ritenuta scandalosa e spropositata.

IL SOTTOSEGRETARIO alla Presidenza, Giancarlo Giorgetti, sostiene che il governo non c’entra nulla e che la decisione è stata presa «dalle autorità scolastiche». Stessa versione fornisce il ministro, Marco Bussetti. «Mi sono fatto mandare le carte per valutare la cosa, le ho chieste visto l’effetto che ha avuto questa decisione». Tenta di metterci una pezza il vice premier Salvini, la cui immagine compare nel video realizzato dagli studenti, rilanciato ieri mattina da Pietro Grasso, e che Leoluca Orlando ha fatto pubblicare nel sito istituzionale del comune.

Giovedì prossimo il ministro sarà a Palermo per la commemorazione della strage Falcone. «Sono sicuro, e ne sarei felice, – dice il vice premier – che ci sarà anche modo di incontrare la professoressa Rosa Maria Dell’Aria, che mi auguro possa tornare quanto prima al suo lavoro a scuola, e gli studenti di quella scuola per spiegare cosa sto facendo per la sicurezza del mio Paese e la distanza abissale tra le mie idee e progetti e le leggi razziali del periodo fascista».

INTANTO, GLI AVVOCATI Fabrizio La Rosa e Alessandro Luna, figlio tra l’altro della prof Rosa Maria Dell’Aria, stanno preparando il ricorso al giudice del lavoro di Palermo. «Stiamo valutando attentamente tutta la documentazione in nostro possesso – affermano i legali – entro dieci giorni depositeremo il ricorso con cui chiederemo l’illegittimità del provvedimento disciplinare». Tante le solidarietà arrivate alla prof. «Mi sento più confortata perché nonostante il dispiacere e l’amarezza che rimangono, ho sentito vicino l’affetto di amici, colleghi, studenti, i quali mi hanno manifestato la loro solidarietà come tante persone che nemmeno conosco».

La docente dice di sentirsi «frastornata dall’esplosione mediatica che mi ha messo a disagio, ma questo deriva dal mio modo di essere, dal mio carattere riservato». E sulle tante iniziative in suo favore aggiunge: «Ringrazio tutti, le manifestazioni di solidarietà non possono che farmi piacere perché sono il segno concreto di affetto e di sostegno».

LE POLEMICHE PERÒ SONO roventi. Nicola Fratoianni, della Sinistra, attacca il ministro Bussetti che «non dice un parola quando un liceo organizza una visita alla sede della massoneria, però difende quegli amministratori leghisti arrestati per corruzione, negando decisamente che siamo di fronte ad una nuova Tangentopoli». «Meno male che c’è una nuova generazione di ragazzi e ragazze che si sta ribellando alla cultura dell’odio», rincara il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, secondo cui la «professoressa siciliana non ha alcuna colpa se non quella di garantire il libero pensiero dei suoi studenti». E il sindaco Orlando chiosa: «L’amministrazione comunale e tutta la città sono grate agli studenti e a chi li accompagna nel percorso di crescita; un percorso di consapevolezza e cittadinanza attiva».

Per l’Usb scuola «la decisione degli ispettori del provveditorato di Palermo è esclusivamente di natura politica: dare un segnale di compiacenza al governo e al ministro di turno, a pochi giorni dalle elezioni europee, in un momento di vacanza del posto di direttore generale dell’Usr Sicilia».

* Fonte: Alfredo Marsala, IL MANIFESTO

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