Avvocati confermano incontro con Abdullah Ocalan

Dopo 8 anni di permessi di visita negati, gli avvocati del leader kurdo Abdullah Ocalan hanno potuto incontrarsi con lui nel carcere di massima sicurezza di Imrali lo scorso 2 maggio

Global Rights • 7/5/2019 • Global Rights • 208 Viste

In una conferenza stampa Istanbul gli avvocati dell’Ufficio Legale Asrin hanno confermato che il 2 maggio, a due dei quattro avvocati che avevano fatto la richiesta è stato permesso di incontrare il Presidente Abdullah Ocalan.

Gli avvocati non hanno però potuto vedere gli altri tre detenuti incarcerati a Imrali. Come ogni lunedì anche le famiglie avevano richiesto di incontrare i parenti detenuti, ma le loro richieste sono state respinte.

La visita avvenuta lo scorso 2 maggio non comporta alcun cambiamento alle politiche del governo turco. I diritti fondamentali dei detenuti continuano ad essere violati e le loro condizioni risultano non essere cambiate.

Durante questo incontro,  A. ÖCALAN  e i tre detenuti H. YILDIRIM, Ö. H. KONAR, V. AKTAŞ hanno presentato la seguente dichiarazione:

 

ALL’OPINIONE PUBBLICA

C’è bisogno di una profonda riconciliazione sociale in questo processo storico che stiamo vivendo.

C’è la necessità urgente di un metodo di negoziazione democratico, lontano da ogni polarizzazione e cultura del conflitto e per la risoluzione dei problemi.

Possiamo risolvere i problemi della Turchia e della regione – primo fra tutti la guerra – con una forza tenue, ovvero con intelligenza, forza politica e cultuale anziché con strumenti di violenza fisica.

Crediamo che nel contesto delle Forze Democratiche Siriane (SDF), sia da evitare la cultura del conflitto in relazione ai problemi in Siria; dovrebbero aspirare ad affermare la loro posizione e situazione per una soluzione basata su una prospettiva di democrazia locale che trova la sua garanzia costituzionale nel contesto dell’unità siriana. In tale contesto, deve esserci consapevolezza delle sensibilità della Turchia.

Pur rispettando la resistenza degli amici dentro e fuori le carceri, vogliamo sottolineare che essi non dovrebbero portare tale resistenza ad un livello tale da mettere in pericolo la loro salute o la loro stessa vita.

Per noi, la loro salute mentale, fisica e spirituale è di primaria importanza. Crediamo anche che l’approccio più significativo sia relazionato allo sviluppo di una presa di posizione mentale e spirituale.

 

La nostra posizione a Imrali è di approfondire e chiarire il metodo di espressione dichiarato nella Dichiarazione del Newroz 2013 e intendiamo proseguire su quella strada.

Per noi, una pace degna e una soluzione politica democratica sono di primaria importanza.

Vogliamo rendere omaggio a tutti coloro che sono stati preoccupati e hanno preso posizione sulla nostra permanenza a Imrali e desideriamo offrire loro la nostra immensa gratitudine.

ÖCALAN     H. YILDIRIM    Ö. H. KONAR    V. AKTAŞ

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